Feste in arrivo: quali dolci preparare?

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Il Natale è una delle festività dell’anno che si aspettano con maggiore trepidazione. Appena passata l’estate, la bella stagione, le vacanze, una parte di noi si proietta già verso le festività invernali.

Si assaporano i primi freddi, l’esigenza di stare a casa e stringersi intorno al fuoco, insieme alla famiglia, a pochi intimi amici.

Il clima si tinge di grigio, le giornate si accorciano e iniziano a vedersi in giro le prime luminarie, gli alberi decorati e addobbati con mille decorazioni e piccole lucine colorate. La casa si trasforma per l’occasione, cambia look, spuntano ghirlande, lanterne, sfere natalizie, tessuti e velluti color porpora o verde muschio.

E la cucina?

Beh, anche in cucina i profumi cambiano, sanno di ritmi lenti, ricordi d’infanzia e sapori nuovi, golosi, che trasmettono voglia di stare insieme e trascorrere ore in famiglia, seduti a tavola, a chiacchierare, mangiare i piatti della tradizione e spiluccare qualche dolcetto qua e là mentre si estraggono i numeri della tombola.

Se c’è una parola in cucina sinonimo di Natale, questa è proprio dolce.

Il Natale è una festa dolce e a tavola non può che tradursi con i dolci, tradizionali, innovativi, creativi o semplici, comunque siano, è questo il momento dell’anno in cui si può eccedere senza sentirsi in colpa.

È il momento del panettone e del pandoro, dei biscotti fatti in casa, dei pan di zenzero, ma anche di cheesecake o di una golosa torta ai tre cioccolati adatta a ogni occasione, per gli amanti del Natale più moderno.

Facciamo allora un viaggio tra i dolci più diffusi sulle tavole degli italiani, proprio nel periodo delle feste.

Tronchetto di Natale

Che si decida di comprarlo o farlo in casa, questo dolce che simula tonto il tronco di un abete, tanto da sembrare caduto dall’albero di Natale proprio accanto al tavolo, certo non può mancare.

Insieme a Pandoro e Panettone è il dolce simbolo delle festività invernali.

Farlo a casa è semplicissimo, tra i dolci più veloci e scenici da presentare durante la cena delle Vigilia o nei giorni festivi.

Uno strato di pan di spagna sottile, farcito con crema al burro e cacao, arrotolato su stesso e ricoperto con la stessa crema al burro.

In realtà, la tradizione vuole proprio che ricordi un ceppo di legno che le famiglie contadine del Piemonte, sua regione d’origine, gettavano nel camino per scaldarsi durante la Vigilia di Natale.

Panforte

Dal Piemonte ci spostiamo alla Toscana, città conosciuta anche per il suo panforte, una sorta di torrone molto dolce ricoperto di zucchero a velo.

Questo dolce si prepara proprio in occasione del Natale e ha origini molto antiche, risalenti addirittura al 1200, quando i coloni portavano questa torta di pane dolce alle monache del convento di Monte Celso.

Pangiallo

Scendendo ancora, si arriva nel Lazio, dove il panforte lascia posto al pangiallo, un pane dolce natalizio con origini che affondano le radici addirittura alla Roma imperiale.

Il nome è giustificato dalla glassa gialla che ricopre questa sorta di panino che racchiude un tripudio di frutta secca.

Molto profumato e delicato al tempo stesso, il pangiallo è un dolce molto ricco, che tra gli ingredienti, oltre alla frutta secca già menzionata, conta anche ricotta, fichi secchi, miele e cacao amaro.