Festa del WESAK 2020: la Meditazione del Sole

Il Cielo oggi racconta una straordinaria occasione di elevazione per noi: l'avvenuta congiunzione del Sole ad Urano in Toro.

0
2345

Il Wesak si svolge ogni anno il giorno della Luna Piena di Maggio nella costellazione del Toro

Wesak 2020


Quest’anno il Wesak è il 7 maggio 2020: l’individuo diventa autonomo e consapevole dell’importanza della libertà individuale, dell’inclusività ed unione tra esseri umani.

Il Wesak è l’unione dell’Oriente e dell’Occidente: il Buddha è l’Oriente, è la Mente, il Portatore di Luce, che ci ha insegnato il “Nobile Sentiero di Mezzo”; il Cristo è l’Occidente, è il Cuore, il Portatore d’Amore, che ci insegnò ad amare il prossimo COME noi stessi e ci illuminò sulla Legge del Karma: “Ciò che si semina si raccoglie”; “Chi semina vento raccoglie tempesta”.

Il ciclo di Urano è di 84 anni

Ciò significa che il precedente Wesak con Urano ed il Sole in questo Segno avvenne nel maggio del 1936; quando c’è il Plenilunio, il Sole è opposto alla Luna ed anche alla Terra che si trova sempre a 180° dal Luminare.

Dal 1981 la Nota del Wesak è cambiata completamente: il Buddha, avendo completato le Iniziazioni Terrestri, doveva lasciare il nostro Mondo, promettendo di apparire all’umanità solo una volta all’anno, per 8 minuti, in occasione della Festa del Wesak della Luce, che si tiene da secoli nella pianura antistante il monte Kailash, in Tibet, e venne sostituito dalla Gerarchia dei Maestri e dal Cristo, il Bodhisattwa, il Maestro dei Maestri, l’Istruttore del mondo, chiamato il Signore Maitreya in Oriente e l’Imam Mahadi in Islam. Dal Logos Solare giunge l’Amore Saggezza al Cuore di Cristo e, tramite LUI affluisce sull’umanità, il cui destino spirituale GLI è affidato per due Ere: dei Pesci e di Aquarius. Ormai la Festa del Wesak ha una nota diversa: L’Unità nella Diversità. Questo Plenilunio è l’Illuminazione della Mente e del Cuore, il principio del Gruppo ed il Cuore come strumento di sintesi.

Immagina la vallata del Monte Kailash, dove la montagna sacra della catena himalayana, l’unica montagna che non si può scalare, accoglie pellegrinaggi continui di gente proveniente da tutto il mondo buddista, induista e Bon (animisti indiani).
Immagina il Lago Manasarovar,  ai piedi del Monte Kailash, lago sacro con 10000 fiori di loto che rappresentano la purezza del Buddha.
Immagina il Buddha, l’Illuminato, nel momento di transitare nel Nirvana e librare la sua anima là dove non c’è più reincarnazione, nè sofferenza.
Egli, prima di lasciare il corpo, si voltò e percepì le vibrazioni di sofferenza  del genere umano, degli animali, delle piante e dei minerali e, in un moto di potente di compassione annunciò che non avrebbe raggiunto il Nirvana fino a che tutta la sofferenza non fosse scomparsa e che un giorno all’anno avrebbe fatto sentire la forza della Luce sulla Oscurità che ci avvolge sulla Terra.


Questa ricorrenza è ora simbolo dell’affermazione della Pace e della Luce sull’Oscurità da parte di  tutti gli esseri, di ogni cultura e tradizione, che procedono su un cammino spirituale.

La Costellazione del Toro rappresenta il Desiderio, che nell’uomo in contatto con l’Anima diventa Aspirazione, la capacità di vedere con l’Occhio dell’Anima, l’Occhio di Taurus; allora l’uomo è pronto a servire il Piano Divino. Questa è un Festa Universale per tutti gli uomini di tutte le fedi o laici.

Il Sole in Toro ed i suoi effetti

Il Sole in Toro produce nell’uomo un riorientamento del desiderio verso l’aspirazione e la volontà di collaborazione al Piano Divino. Taurus si esprime nell’uomo involuto in egoismo, gelosia, volontà di possesso, nell’uomo evoluto diventa Illuminazione e Servizio per aiutare i fratelli più piccoli. Desiderio, Aspirazione, Direzione indicano il progresso dell’uomo che passa dal dominio della personalità al dominio dell’Anima e che diventa un Canale di espressione dello Spirito.

La leggenda narra che la benedizione viene riversata e affidata al Cristo – quale rappresentante dell’umanità – perché la distribuisca. Così, il Buddha ritorna una volta all’anno a benedire il mondo, trasmettendo mediante il Cristo rinnovata vita spirituale. Lentamente il Buddha recede in distanza, finché nel cielo non si vede più che una piccola macchia che poi scompare e la folla si alza in piedi; l’acqua della coppa viene distribuita in minuscole porzioni a Maestri, iniziati e discepoli che la divideranno con la folla per riprendere poi il loro servizio.

In questa bella “cerimonia di comunione con l’acqua” ci viene simbolicamente presentata un’indicazione sulla nota dell’Era dell’Acquario: il Portatore d’acqua di Vita. Viene perpetuata per noi la storia dell’universalità dell’amore di Dio, la necessità della purificazione individuale e l’opportunità di condividere gli uni con gli altri ciò che appartiene a tutti. Così benedetta la folla si disperde, i Maestri e i discepoli tornano con forza rinnovata a riprendere un altro anno di servizio.

Questa è una Festa Universale per tutti gli uomini di tutte le fedi o laici: solitamente ci incontriamo fisicamente sotto la Luna Piena: quest’anno sarà diverso ma non meno potente: dalle 20:45 alle 21:45 sarà possibile unirsi al flusso di energia anche in raccoglimento silenzioso, che tu creda oppure no, l’unione spirituale resta un momento di riflessione e di attenzione a sè stessi in un cerchio virtuale mondiale di Pace e Luce.