Ferrari a guida autonoma bocciata da Elkann: “Sarebbe triste”

John Elkann afferma che in futuro non ci sarà una Ferrari con la guida autonoma perché andrebbe contro lo spirito di Maranello che produce vetture votate proprio al piacere di guidare.

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Elkann esclude Ferrari a guida autonoma
John Elkann dichiara che non ci sarà una Ferrari a guida autonoma.

John Elkann non ha dubbi: la Ferrari a guida autonoma non rientra nei progetti dell’azienda. Al contrario, entro i prossimi quattro anni debutterà sul mercato la prima “rossa” a batteria. È questo, in sintesi, il pensiero espresso dal presidente del cavallino rampante durante il suo intervento all’Italian Tech Week organizzato dal gruppo editoriale Gedi.

Secondo trimestre 2021: Ferrari oltre l’emergenza Covid

Il nipote di Gianni Agnelli è stato chiaro. In futuro non si vedrà una Ferrari dotata di pilota automatico perché “sarebbe triste”. Elkann ha ricordato che, da sempre, lo spirito di Maranello è quello di produrre delle vetture che si possano guidare.

Proseguendo nel suo ragionamento, il presidente della Ferrari ha affermato che ormai il mondo sta correndo sempre di più verso l’automatizzazione della vita quotidiana e della mobilità. In quest’ottica, a suo parere: “Il valore della guida umana aumenterà”.

Subito dopo ha fatto riferimento al passato, ricordando che quando esistevano i cavalli e le carrozze c’erano anche gli stalloni per le corse ippiche. Col tempo, con la scomparsa delle carrozze quali mezzi di trasporto, l’ippica ha continuato ad esistere e ancora oggi è molto seguita.

Tutto ciò per John Elkann riguarderà anche il futuro della Ferrari che “è già ben posizionata e dovrebbe continuare ad essere quello che è”.

Elkann esclude Ferrari a guida autonoma ed Elon Musk ottimista sulla crisi dei microchip

Durante l’Italian Tech Week non si è parlato soltanto della Ferrari a guida autonoma. All’evento è intervenuto in collegamento dagli Stati Uniti anche Elon Musk, amministratore delegato della Tesla. Questi, dopo aver parlato delle difficoltà che ha dovuto affrontare e superare con la sua azienda, si è soffermato sull’attuale crisi dei microchip.

A differenza dell’allarmismo che si avverte in questi mesi, Musk si è detto ottimista. Infatti ha dichiarato che secondo lui il problema della scarsità dei semiconduttori si risolverà nel giro di poco tempo.

Il dirigente della Tesla ha aggiunto che in questa fase ci sono numerose aziende che stanno costruendo dei chip. Dunque, la previsione di Musk è che entro il prossimo anno la situazione possa decisamente migliorare. Una visione, questa, differente da quella degli analisti, i quali ritengono che la crisi dei microchip potrà essere archiviata non prima del 2023.