Con la quarta edizione di Interno Verde al via nel weekend dell’11 e 12 maggio, Ferrara si colora di verde. Tema di quest’anno è l’amore declinato in tutte le sue specificità, per questo si è voluto chiamare l’edizione Love Edition, perché non c’è modo migliore per regalarsi la bellezza se non si è innamorati in una qualche forma. La manifestazione è una maniera creativa e originale per apprezzare la città mettendola a disposizione di turisti e residenti allo scopo di valorizzare l’importanza dei parchi attraverso la scoperta dei segreti nascosti e le occulte bellezze locali. Ottima soluzione per integrare gli abitanti del territorio con il capoluogo rendendoli per un paio di giorni attivi e partecipi esploratori delle realtà celate della città, perché, prendendo spunto da un noto motto latino “Nemo propheta in patria”, anche il miglior campanilista rimarrà sempre un turista della propria realtà.

I partecipanti al festival verranno accolti dalla città estense, che apre letteralmente le porte delle sue case e dei palazzi affinché si possano ammirare in via del tutto straordinaria, col consenso degli enti e dei proprietari che hanno contribuito all’iniziativa mettendo a disposizione per i due giorni della durata della manifestazione lo spazio aperto delle loro residenze, giardini pubblici e soprattutto privati che altrimenti non si potrebbero visitare.

Baluardo del festival è il cosiddetto turismo slow, grazie al quale gli organizzatori dell’evento cercano di promuovere un tipo di turismo che non preveda il distratto mordi e fuggi tipico dell’accelerazione incontrollata del mondo moderno che molto spesso non lascia spazio al gusto lento dell’ammirazione del paesaggio, preferendo invece incentivare escursioni distese e immersive ritenendole più adatte a coinvolgere i visitatori anche perché considerate più rispettose della città e dei suoi abitanti. Questo tipo di approccio ad assaporare la cultura, le tradizione ed i panorami oltre che le genti dei luoghi visitati ricorda l’ormai non più in voga spirito del Grand Tour che famosi artisti tanto graditamente descrivevano nelle loro composizioni. L’evento sicuramente non deluderà i sostenitori del genere.

Hotel Touring, un esempio di giardino aperto

I turisti, messi a disposizione dell’opportunità di viaggiare a piedi o in bicicletta per tutto l’agglomerato urbano e dintorni alla ricerca di sempre nuovi giardini da svelare che si aprono loro dinnanzi ad ogni angolo della capitale d’Este, verranno completamente avvolti dal fascino storico botanico rappresentato dalla città stessa e dai suoi giardini che per due giorni diventa un vasto museo a cielo aperto. Un’ottima soluzione dedicata ad adulti e bambini per divertirsi e conoscere in libertà le meraviglie del luogo. Insomma un evento assolutamente da non perdere per una gita fuori porta.

Saranno più di 90 i giardini da scoprire, incrementati di numero rispetto alle edizione precedenti. Per navigare nella città verrà fornita una mappa orientativa in cui saranno localizzati i giardini cui sarà possibile fare visita. Oltre alla pianta verrà dato, per chi volesse, il libro contenente le descrizioni e le fotografie dei luoghi, integrato con approfondimenti, interviste, ricerche, leggende e immagini storiche recuperate negli archivi o documenti messi a disposizione dai privati riguardanti le loro dimore. I giardini si dislocano per tutta la città. Di ogni tipologia e dimensione accolgono una grande varietà di piante alcune locali altre non autoctone che, incastonate come gioielli tra le bellezze architettoniche, aprono spazi vegetativi che rendono Ferrara una delle città più verdi della Penisola.

Altro esempio di giardino

Tra le novità che quest’anno l’associazione ilturco, organizzatrice dell’evento, ha coinvolto nella manifestazione, c’è Villa La Mensa, antica delizia rinascimentale risalente al quindicesimo secolo edificata per volere di Bartolomeo della Rovere, vescovo di Ferrara imparentato strettamente con papa Sisto IV e Giulio II. E’ possibile visitare lo stupendo palazzo immerso nella natura e affacciato sulle acque del Po di Volano vicino al borgo di Sabbioncello San Vittore grazie, per chi ne volesse usufruire, alle gite fluviali a bordo del battello Nena, che salperà dalla darsena di Ferrara per approdare direttamente nel parco della villa.

Villa La Mensa

A controllare ed accogliere i visitatori all’ingesso dei giardini un nutrito staff di giovani volontari dai 18 ai 30 anni aiuterà nella gestione dell’evento. Non bastando, ad arricchire l’iniziativa un fitto calendario di eventi a tema disseminati tra i giardini, quali concerti, laboratori per grandi e piccini, mostre fotografiche, visite guidate, incontri, letture.

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