È stato fermato a Istanbul Gianfranco Castellotti, attivista di Massa Carrara. Si trovava in Turchia, come osservatore,  per seguire il processo al gruppo musicale Grup Yorum ed è stato preso in stato di fermo nella giornata del 4 Ottobre.

Castellotti è nato in Francia, ha 53 anni e lavora come veterinario a Massa Carrara. È un militante di sinistra dell’Anti Imperialist Front Italia. Era in Turchia per seguire il processo al gruppo turco musicale Grup Yorum accusato di terrorismo per aver gridato libertà dal governo di Erdogan. Alle undici della mattina del 4 Ottobre si trovava presso l’Idil, un centro anti imperialista dove si  ritrovano artisti, attivisti e musicisti per suonare  e parlare di politica. Ad un certo punto  degli agenti di polizia hanno fatto irruzione e, puntando le pistole verso di loro hanno portato via in stato di fermo  una decina di persone tra cui lo stesso Castellotti. Sono stati trasferiti al commissariato di polizia di Ferikoy. Per ora non ci sono accuse formalizzate contro di lui ma potrebbe essere accusato di terrorismo come gli altri attivisti. L’avvocato fa sapere che sarà trasferito in carcere fino a Lunedì 8 Ottobre quando si terrà l’udienza. La compagna  e attivista Maria Grazia Vanelli dopo aver sentito l’uomo per telefono, ha comunicato che gli hanno fatto vedere l’avvocato e che gli hanno somministrato i farmaci dei quali necessita in quanto segue una terapia . Inoltre l’uomo avrebbe iniziato lo sciopero  della fame per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla loro condizione e perché non vuole che il rimpatrio forzato gli impedisca un giorno di tornare in Turchia. La donna dice: ”Se  continua lo sciopero della fame potrebbe avere problemi di salute ma se lo conosco un po’ credo non cederà ”. Il Consiglio Generale d’Italia ad Istanbul in collaborazione con la Farnesina sta seguendo da vicino il caso e continua a aggiornare la famiglia sullo stato di salute di Castellotti.  Il funzionario del Consolato  fa sapere che per ora l’uomo si trova in buone condizioni di salute. Oggi alle 15 è prevista una  manifestazione di solidarietà organizzata dai compagni attivisti d’avanti il teatro Guglielmi di  Massa Carrara. Si aspetta di sapere se sarà espulso dalla Turchia o sarà arrestato.  Non è il primo caso simile che avviene in Turchia. Già l’anno scorso Gabriele Del Grande, blogger lucchese è stato arrestato al confine fra Turchia e Siria per 15 giorni senza una vera e propria accusa e poi rilasciato.

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