Ferita di JR per riconsiderare il ruolo dei musei

Un'installazione dell'artista contemporaneo diventa il mezzo per comunicare i centri culturali in modo diverso e più accessibile

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L’opera di un artista contemporaneo diventa lo spunto di riflessione sull’accessibilità alla cultura. Partendo dalla “Ferita” di JR che ha cambiato la facciata di Palazzo Strozzi, istituzioni e operatori parlano di gestione museale. L’appuntamento è il 22 aprile sui social.


Musei spazi vivi coi metodi della Public history


Cos’è la “Ferita” di Jr?

L’artista ha reinterpretato la facciata di Palazzo Strozzi con un’opera che rappresenta il duro colpo che i luoghi di cultura hanno subìto durante la pandemia. JR ha realizzato un’installazione alta 28 metri e larga 33 che rappresenta uno squarcio dell’edificio, lasciandone intravedere l’interno. Un collage fotografico che dall’esterno porta i passanti dentro il museo, nei suoi ambienti e tra le opere. Nella creazione infatti si riconoscono la biblioteca dell’Istituto nazionale di studi sul Rinascimento e alcuni capolavori fiorentini. L’idea è quindi di portare l’attenzione del pubblico e delle istituzioni sulle difficoltà che musei, teatri e cinema hanno affrontato nell’ultimo anno.

JR e l’arte pubblica

Un artista che con originalità reinterpreta monumenti e palazzi famosi. Riflette anche sulla dimensione collettiva dell’arte, il suo essere patrimonio condiviso e fruibile. Realizza opere di impatto visivo e coinvolgimento in luoghi e contesti diversi, dalle favelas di Rio de Janeiro alla grande piazza della Piramide del Louvre. Predilege l’utilizzo di fotografie per le sue opere con cui crea composizioni dalla prospettiva personale e originale.

Il dibattito della Fondazione Palazzo Strozzi sui social

Il 22 aprile dalle 10 alle 13 sui canali YouTube e Facebook della Fondazione Palazzo Strozzi si parla di musei in lockdown. Quindi un dibattito sugli approcci, le metodologie e i progetti per la fruizione del patrimonio artistico nei prossimi anni. Alla luce dei cambiamenti imposti dall’emergenza sanitaria, le istituzioni stanno riconsiderando i sistemi di gestione dei centri di cultura. Sul tavolo anche le proposte di forme alternative di condivisione delle opere e l’accessibilità.

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