Ferdinando Marsili – 1725: l’Histoire physique de la mer

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Ferdinando Marsili è uno scienziato, botanico, geologo e militare italiano, della seconda metà 600 ed inizi 700. Nella scienza, il contributo dello studioso con le Osservazioni intorno al Bosforo tracio o Canale di Costantinopoli, nel 1680. Durante la carriera bellica, Marsili partecipa attivamente agli accordi di pace con gli Ottomani, del 1691. Nello stesso periodo il ricercatore crea l’Istituto delle Scienze, con diverse osservazioni di fenomeni sul mare.

Ferdinando Marsili chi è?

In origine, Luigi Ferdinando Marsili nasce a Bologna, il 10 luglio 1658 e decede nella sua città, il 1° novembre 1730. Di appartenenza alla classe aristocratica, con il padre conte Carlo Marsili, la madre Margherita Hercolani ed il fratello maggiore Antonio. Nel percorso scolastico, la formazione accademica agli Atenei di Bologna e Padova. A fronte di ciò, l’apprendimento delle materie, come: scienze naturali, matematica ed anatomia.

Tra gli illustri educatori dello studente, Germiniano Montanari e Marcello Malpighi. In giovane età, l’inizio di numerosi viaggi di studio sulle attività militari e di ricerche scientifiche. Di fatto, a Napoli la visita al Vesuvio, con la salita sul vulcano e le osservazioni del territorio circostante.

A fine anni Settanta, Marsili raggiunge Costantinopoli, dove soggiorna per un anno e studia le caratteristiche della città ottomana. In seguito, le ricerche dello scienziato nella penisola dei Balcani, per gli studi sull’area geografica dell’Europa orientale. Nel 1680, il rientro a Bologna del ricercatore, con le Osservazioni intorno al Bosforo tracio.

Il contributo scientifico

Nel 1691, il ricercatore realizza l’Istituto delle Scienze, in unione all’Accademia degli Inquieti, nella raccolta del materiale, inerente alle proprie ricerche negli anni. In seguito, la gestione del centro accademico ad alcuni professori, nell’incarico di coordinare più sezioni. Inoltre, anche l’aggregazione all’Istituto delle Scienze dei musei di Cospi e Aldrovandi.

Nel 1725, la nascita del primo trattato scientifico di idrografia, dal nome l’Histoire physique de la mer. A fronte di ciò, gli studi sui fenomeni morfologici di mari e territori costieri, per la distribuzione di acqua, nell’estensione della superficie terrestre. Nello stesso periodo, la permanenza del ricercatore sul Lago di Garda e gli studi sistematici dell’area geografica.

A tal proposito, il lavoro scientifico, dal titolo Osservazioni fisiche sul lago di Garda, con approfondimenti anche nei rami della Limnologia ed Idrobiologia. Durante la carriera, lo scienziato diviene membro dell’Acadèmie française e della Royal Society, con la presentazione di Isaac Newton. In riconoscimento allo scienziato, il vulcano europeo sottomarino Marsili, nel Mar Tirreno.

Tra le principali opere del ricercatore bolognese, si ricordano: Relazioni dei confini della Croazia e della Transilvania a sua maestà cesarea di Luigi Ferdinando Marsili, Lettere artistiche inedite del generale Marsili, Histoire physique de la mer, Memorie intorno a Luigi Ferdinando Marsili, Bevanda asiatica trattatello sul caffè, Storia naturale dei gessi e solfi delle miniere di Romagna, Manifeste du comte de Marsigli, Compendio di una storia della tipografia.