FER: No Identity

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Interessante progetto musicale quello di No Identity portato avanti da Ferdinando Ambrosini, in arte FER.

L’EP, che troverete al termine di questo articolo, interamente distribuito liberamente sulla piattaforma YouTube, è composto da 4 brani: Cast, FairyTale, Maze e Where I Belong. Le sonorità che Fer propone possono essere ricondotte all’ Experimental Music, quel filone di musica iniziato da Jhon Cage, che possiede, tra le sue caratteristiche, quella di rappresentare “il rifiuto allo status quo”, come affermò David Cope.

Ed è proprio questo che si sperimenta ascoltando l’EP No Identity. Ecco però a voi l’intervista che Fer ci ha concesso, in cui spiegherà un po’ meglio chi è qual è il suo obiettivo.

Buona Lettura.

Ciao Fer. Innanzitutto grazie della possibilità di intervistarti. Dimmi: Da cosa nasce questo progetto musicale? E chi è Fer?

Salve, e comunque, il piacere è mio! Io ho iniziato a comporre, scrivere e produrre musica circa un anno fa, nell’estate 2016, dopo alcuni anni passati esprimendo la mia individualità artistica per altri talentuosi musicisti. L’obbiettivo che mi sono posto decidendo di intraprendere questo percorso artistico consisteva nel condividere con il mondo una musica senz’alcun filtro ad oscurarne il significato. Per questo, definirei il mio progetto, FER, una rivendicazione del diritto di inseguire i propri sogni e di non lasciare che gli stereotipi e le idee della società moderna ci condizionino. Ed è esattamente di questo che io parlo in “No Identity”, del coraggio di sapersi mettere in gioco, di farsi accettare per quello che siamo ed imparare che non sempre spetta a noi dover cambiare per gli altri.

Le sonorità che presenti sono molto complesse: utilizzi differenti strumenti, sintetizzatori; ma ciò che più si nota è la voce: essa risulta quasi completamente “distaccata” dal bit sottostante. Un esempio è la canzone Where I Belong, dove a volte sono due le vocals che si intrecciano nella melodia strumentale. Perché questa scelta? Inoltre: sei tu a cantare?

Sì, sono io il cantante di tutti e quattro i brani presenti nell’extended play, e la scelta delle sonorità, di genere totalmente differente da ciò che ascoltiamo quotidianamente alla radio, deriva principalmente dalla mia passione per la musica alternativa e per i sintetizzatori. A mio avviso, sono proprio questi a definire l’identità delle mie canzoni e a dare ad esse un maggiore impatto sonoro, perciò cerco di utilizzarli il più possibile all’interno delle mie tracce. L’effetto che ha notato e la sovrapposizione di due tracce vocali li ho applicati volutamente alla mia voce, proprio per generare quest’atmosfera che lei stesso ha percepito.

La messa a disposizione del tuo album su YouTube rende possibile l’ascolto a chiunque. Questa è una scelta fatta per farti conoscere in vista di un nuovo progetto?

Ho compiuto questa scelta per due motivi: Innanzitutto, YouTube è la migliore piattaforma di streaming online per ascoltare musica e farsi conoscere come artista e poi anche perché penso che tutti debbano avere l’opportunità di capire se la mia musica faccia per loro, se siano davvero disposti a spendere soldi per me. Io non voglio forzare nessuno ad acquistare le mie canzoni per poterle ascoltare anche soltanto una volta.

[su_youtube url=”https://www.youtube.com/watch?v=ZVZlKAzIcPQ&feature=youtu.be” width=”360″ height=”260″]https://www.youtube.com/watch?v=Mx0xCI1jaUM[/su_youtube]

Ti ho definito “vicino” all’Experimental Music, ma questo non è per forza vero. Tu come ti definiresti musicalmente?

Non c’è una definizione migliore! Difatti, sto cercando di differenziarmi dalla musica mainstream per avvicinarmi di più ad uno stile chiaramente alternativo, in cui dominano i sintetizzatori e vari tipi di elementi elettronici, una sorta di combinazione dei sound di artisti del calibro di Tove Lo, Astrid S, Skott, Léon, Hey Violet, Julia Michaels e Emily Vaughn, con la speranza di raggiungere vari generi di ascoltatori.

Facci sapere se hai altro in programma! E dove poterti seguire!

Al momento, sto sperimentando più generi musicali possibili e il mio terzo singolo, nonché il primo a non essere estratto da “No Identity”, dovrebbe essere rilasciato tra settembre e ottobre, esclusivamente in forma digitale. Dovrebbero seguirlo una serie di collaborazioni con altri artisti e, se la promozione prosegue bene, una successione di concerti in alcune città statunitensi ed europee, ma per mantenervi aggiornati e avere più informazioni a riguardo, potete seguirmi sui miei social network:

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