Femminicidi in Italia, scatta l’allarme: 142 vittime solo nel 2018

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Continuano ad aumentare i femminicidi in Italia.

L’Italia non riesce proprio a contrastare la terribile piaga dei femminicidi e degli abusi sessuali. I nuovi dati diffusi dal rapporto Eures su Femminicidio e violenze di genere segnalano che nel 2018 c’è stato un preoccupante aumento del numero delle vittime, salite a 142, ovvero lo 0,7% in più rispetto agli anni precedenti. Di queste, 119 donne hanno perso la vita in famiglia (+6,3%), mentre nei primi dieci mesi di questo 2019 si contano già 94 drammatici casi. Questi terribili numeri sono i più alti di sempre nel nostro Paese per quanto concerne i decessi femminili per violenze subite.

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La gelosia e il possesso restano i moventi principali degli aguzzini delle donne (32,8%) e nel frattempo si evidenzia un incremento delle denunce innanzitutto per violenza sessuale (+5,4%), poi per stalking (+4,4%) e infine per maltrattamenti e abusi subiti all’interno del nucleo familiare (+11,7%). Il ricorso alla giustizia, però, risulta ancora troppo scarno a fronte dei sempre più numerosi casi di femminicidio che si sono verificati sul territorio italiano.

Femminicidi: gli inquietanti dati italiani.

Analizzando i dati generali a partire dal 2000, attualmente sono ben 3.230 le donne assassinate per casi di violenza e abusi: tra queste, 2.355 hanno perso la vita per maltrattamenti in ambito familiare, mentre le restanti 1.564 sono decedute a causa di ex fidanzati, compagni o ex mariti. Inoltre il documento stilato da Eures sottolinea come siano lievitate anche le denunce per violenza sessuale che nel 2018 sono arrivate a quota 4.886, con un incremento del 5,4% nel confronto con il 2017, e addirittura del 14,8% rispetto a quanto verificatosi nel 2014. Un altro aspetto particolarmente inquietante è che tra gli atti verbalizzati dalle forze dell’ordine, ben più di mille risulterebbero legati ad abusi subiti da minorenni, per una percentuale del 25,9% sul computo totale.

Non solo femminicidi: sono sempre di più le donne che subiscono violenza sessuale

Il rapporto non ha lanciato l’allarme soltanto sui femminicidi. Purtroppo, tenendo conto dei dati raccolti dall’Istat negli ultimi cinque anni, sono aumentate notevolmente anche le vicende riguardanti le violenze fisiche o sessuali subite dalle donne ad opera di ex partner. Il numero nel quinquennio sarebbe pari a 538mila persone. Di questo gruppo fanno parte 131mila separate o divorziate. Costoro, quando hanno dovuto sopportare i soprusi dei compagni, nel 65,2% dei casi avevano già dei figli, e ciò che rende ancor di più raccapricciante questa agghiacciante piaga è il fatto che nel 71% delle occasioni i minorenni hanno assistito agli abusi. Un quinto di questa categoria di donne si è recata presso le forze di polizia per sporgere denuncia, ma purtroppo il 60% ha poi deciso di non firmare il verbale.

Piuttosto basso il ricorso ai centri anti-violenza (appena il 4,7%), anche perché c’è una fetta del mondo femminile (il 13,2%) che ha dichiarato di essere ignara dell’esistenza di queste strutture d’aiuto e sostegno. Inoltre, più della metà delle persone raggiunte ha affermato di aver temuto per la propria sopravvivenza o per quella dei figli durante la violenza perpetrata dai partner o compagni.

Italia: sempre più donne vittime di violenza sessuale.

Un aspetto da non sottovalutare è quello relativo alla decisione delle donne vittime di violenza di tornare con il partner. Oltre la metà ha rivelato di essere tornata a viverci insieme: il 37,7% lo ha fatto perché ha creduto alla promessa dell’altra parte di essere pronta a cambiare; il 30,2% ha provato a concedere una seconda chance, il 16,4% ha affermato di aver seguito le ragioni del cuore e dell’amore. Inoltre c’è un 27,6% delle donne vittime di violenza che ha confessato di aver accettato di riprendere a convivere con il compagno violento per il bene dei figli. E purtroppo proprio le donne che parzialmente hanno lasciato i rispettivi compagni di vita sono quelle che sono andate incontro alle sofferenze più gravi con il 64% che ha riportato ferite pericolose e il 65,5% che ha avvertito forti sensazioni di pericolo per la propria vita e per quelle dei figli.

Un dramma, quello dei femminicidi e della violenza sessuale che in Italia non solo sembra non avere fine, ma che addirittura, nonostante gli appelli a sporgere denuncia e la presenza di centri pronti ad accogliere le vittime di abusi, mai come in quest’ultimo periodo è terribilmente aumentato.

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