Felicitometro: alla continua ricerca della felicità

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Felicità umana

La insegue lo scrittore, la cita il poeta, ma mai la si comprende davvero. Stiamo parlando della felicità umana. Quell’univoco senso di benessere gioioso, che porta lo stato di coscienza ad innalzarsi verso il sublime ed oltre.

Che cos’è davvero la felicità umana?

Non è facile esprimere un concetto legato ad uno stato emotivo, possiamo di certo dire che si tratti di una sensazione positiva, di un benessere espresso matematicamente, con l’elevazione a potenza. Ma ognuno ha i propri standard di felicità. C’è a chi basta un attimo con la persona amata e, chi, ha bisogno di stimoli ben più complessi. Un viaggio, un attimo, un incrocio di sguardi, possono in tal momento provocarci un emblematico resoconto di ciò che ci provoca un immenso piacere. Siamo estremamente condizionata dalla sua continua ricerca. Correndo verso qualcosa che, nemmeno sapremo bene, com’è fatta. Eterea e ricercata più di un boss della mafia degli anni ‘50, forse non è così lontana. Una ricerca effettuata dall’università di Trento, ha ideato un programma apposito che si chiama “l’Arte della Felicità”. Questo è stato sperimentato su un campione di persone per verificarne la validità. Ne deriva che i soggetti in causa, dopo nove mesi di partecipazione, hanno incrementato il loro livello di soddisfazione.


La felicità: la soluzione che ti renderà più felice


La concezione appresa dal libro del Dalai Lama

La metodica attuata nel programma ha particolari fondamenta nell’omonimo libro del Dalai Lama. Il concetto quindi, non si riduce solamente ad un piacere immediato. Bensì, a uno sviluppo di presa di coscienza del sé interiore, posto in relazione con la percezione degli altri e di se stessi. Non è quindi sufficiente attuare qualcosa che ci piace per essere felici. L’importanza ne deriva da essere a proprio agio con se stessi, che si traduce come avere una visione del mondo propositiva e positiva, di conseguenza. Tali soggetti sottoposti ad esperimento, hanno sostenuto riunioni e seminari. Apportando poi le sensazioni su dei diari personali al fine di concepire gli sviluppi ed i progressi. In tale modo, sono di certo, riusciti a trovare in primis, una felicità interna. Ma non solo, hanno compreso altrettanto come nutrire questa sensazione strettamente personale. Importante il concetto di rispetto degli altri, la sensazione non è per tutti uguale, senza il giudizio, ma ancor prima, il pregiudizio, saremo liberi di comprendere anche il mondo circostante.

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