Federico IV di Danimarca – 1700: il Calendario Gregoriano

0
159

Federico IV è il monarca di Norvegia e Danimarca, che esercita la carica sovrana dal 1699 al 1730. Inoltre, il regnante dispone durante la permanenza sul trono, l’inserimento del calendario gregoriano nel Paese, dal 1700. Di fatto, l’utilizzo per quasi tutto il mondo, del calendario solare avviene per promulgazione di Papa Gregorio XIII, con la bolla Inter gravissimas del 4 ottobre 1582.

Federico IV chi è?

Federico IV nasce a Copenaghen l’11 ottobre 1671 e decede a Odense il 12 ottobre 1730. Con il padre Duca di Schleswig – Holstein e Conte di Oldenburg, Federico eredita i Regni di Danimarca e Norvegia, con la sovranità che esercita dal 1699, fino alla morte. Durante la monarchia, il Re Federico IV combatte nella Grande Guerra del Nord, conflitto armato tra Danimarca e Svezia, che dura dal 1700 fino al 1721.

Di fatto, all’inizio della guerra gli Svedesi occupano il Paese e nell’agosto dello stesso anno nasce una tregua, dove la Danimarca concorda con la Svezia la Pace di Traventhal. Dopo alcuni anni, riprende la guerra tra le due potenze e Federico IV partecipa alla Battaglia di Gadebush, come comandante.

Dallo scontro militare il sovrano esce vincitore, ma senza la conquista delle terre nell’area meridionale della Svezia. A fronte di ciò, la Danimarca deve rinunciare al ducato tedesco con il Castello di Gottorf, che diviene dominio svedese. Nel 1700, il monarca decide l’introduzione sia in Danimarca che in Norvegia, del calendario gregoriano, che avviene l’1 marzo 1700.

Storia del Calendario Gregoriano: come nasce? Cosa rappresenta? – prima parte –

In realtà, si tratta di un sistema di misura del tempo, di un prospetto in cui all’interno di un anno solare, il giorno indica la posizione della Terra, nel proprio moto intorno al Sole. Ma un calendario deve risultare tanto complesso? Di fatto, un sistema umano per la suddivisione del tempo con ore, giorni, mesi, date. Mentre, il medesimo movimento rotatorio, di rivoluzione al Sole equivale alla collocazione della medesima stella, rispetto ad una sfera geocentrica.

A fronte di ciò, un calendario gregoriano comprende la durata dai 365 ai 366 giorni ed i mesi non seguono i cicli delle fasi lunari. Tuttavia, ci sono due distinzioni di calendari solari: il calendario gregoriano ed il calendario giuliano. Nel 325, la dottrina ideologica dell’Arianesimo (ovvero corrente religiosa cristiana dell’ecclesiastico Ario) conosce una grande espansione.

Come soluzione al dilagare del pensiero di Ario, nasce l’accordo cristiano, tra Papa Silvestro I e l’Imperatore romano Costantino I, con il Concilio di Nicea. Di fatto l’accordo ecumenico prevede un riequilibrio della pace e religione, come unità di principio umano, universale. Ma l’Imperatore romano mira anche all’eliminazione dei dissidi tra cristiani, per un riassetto pacifico sociale di Roma.

All’epoca, il calendario risulta con tre giorni di ritardo sulle stagioni e la popolazione cristiana riscontra difficoltà, sulla decisione della data di Pasqua. Consegue la soluzione dell’uso al calendario giuliano, ovvero al calendario di Cesare, sull’impostazione ciclica stagionale. Inoltre, come data di Pasqua l’equinozio di primavera, diviene il riferimento della festa religiosa della resurrezione di Cristo, il ventuno marzo.

– seconda parte –

Durante i secoli successivi, la data del calendario giuliano distanzia sempre più, rispetto alla misura reale dell’anno solare. Con Papa Leone X nasce l’idea di risoluzione con una riforma del calendario, attraverso gli studi di astronomi noti, come Niccolò Copernico e Paolo di Middelburg. Dallo scritto dello scienziato italiano, non è possibile ottenere la perfezione di un calendario, in quanto l’anno solare cambia nel tempo.

Consegue il fatto per Copernico, che i mutamenti temporali sono indirettamente proporzionali agli equinozi e con l’opera De revolutionibus emerge più stabilità, per un anno siderale. Soltanto Papa Gregorio XIII, comprende che nelle tempistiche del calendario in uso all’epoca, la data della resurrezione di Cristo può giungere in estate. Di fatto, il pontefice attua i provvedimenti di una riforma concreta, per la soluzione.

Segue la convocazione di una commissione, con i rappresentanti e l’introduzione del calendario gregoriano, il giorno successivo la bolla pontificia. Il 15 ottobre 1582 entra in vigore il calendario gregoriano, nei seguenti Stati: Italia, Francia, Spagna, Portogallo, Polonia, Lituania, Belgio, Paesi Bassi e Lussemburgo. Mentre, i Paesi protestanti aderiscono al calendario papale in epoche successive, tra cui gli Stati luterani, calvinisti ed anglicani.

Commenti