Federico Bianchi – 1815: Guerra austro – napoletana

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Il 12 maggio 1815 Federico Bianchi, a capo delle truppe austriache conquista l’Aquila. Durante lo stesso anno la Guerra austro – napoletana, un episodio bellico dal 15 marzo, al 20 maggio e la vittoria per gli Austriaci. Con il Trattato di Casalanza, la pace tra i partecipanti al conflitto, di cui: l’Impero austriaco, il Regno Unito d’Irlanda e Gran Bretagna ed il Regno di Napoli.

Federico Bianchi chi è?

– prima parte –

In origine Vincenzo Federico Bianchi, il generale nasce a Vienna il 1° febbraio 1768 e decede a Rohitsch – Sauerbrunn il 21 agosto 1855. Dalle radici austriache, Federico cresce in una famiglia di ceto nobile, con il padre di provenienza italiana. Nel 1796, le ambizioni in campo militare conducono Bianchi a partecipare a diverse battaglie, in Italia contro i Francesi, in Germania ed in Svizzera.

In seguito, il soldato pone fine agli scontri armati di rivolte a Cattaro e segue Napoleone nella Campagna di Russia, nel 1812. L’anno dopo, il militare dimostra le proprie qualità belliche, nella Battaglia di Lipsia. Durante la Guerra austro – napoletana, la missione militare in Italia ed il compito di bloccare l’area del generale francese Murat, con le proprie truppe austriache.

A fronte di ciò, l’intenzione del comandante sulla conquista e sovranità della penisola. Di fatto, Bianchi decide come meta da raggiungere in primis, l’Italia meridionale e di bloccare il tragitto al nemico francese. In realtà, Murat avanza con le truppe nella zona settentrionale italiana e subisce l’assedio delle milizie austriache.

– seconda parte –

Come conseguenza, l’abbandono di Murat e dell’esercito francese, del territorio settentrionale italiano. Di fatto, la vittoria del comandante austriaco e nella Battaglia di Tolentino un altro successo armato, contro il Re di Napoli. In seguito, il Trattato di Casalanza, tra gli schieramenti in campo, ovvero: Regno Unito di Gran Bretagna e d’Irlanda, Regno di Napoli ed Impero austriaco.

Il 20 maggio 1815, nella regione Campania in provincia di Caserta, l’accordo di pace tra gli eserciti di Federico Bianchi, Gioacchino Murat e del Re di Napoli. Inoltre, la stipula del trattato avviene presso una delle più potenti famiglie appartenenti alla nobiltà siciliana, ovvero il casato Lanza. A ragion per cui, le origini piemontesi risalgono ai marchesi di Busca, in parentela con l’Imperatore e sovrano Federico II di Svevia.

Ad esclusione dei territori di Gaeta, Pescara ed Ancona gran parte del Regno di Napoli, diventa nuovamente annessione di Ferdinando I delle Due Sicilie. Dopo tale accordo, la cessazione del conflitto bellico nel Regno di Napoli e cambiamenti radicali, nelle scelte governative del territorio. Attualmente, una copia del trattato di pace si trova presso il Museo Provinciale Campano, a Caserta.

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