E’ uscito lo scorso 8 settembre in rotazione radiofonica, in digital download ed in tutte le piattaforme streaming “Fiori sui balconi” (Carosello Records), il primo singolo di Federica Abbate che segna il suo debutto musicale come cantautrice.

Dopo aver scritto e collaborato nel corso di questi anni con artisti del calibro di Baby K, Giusy Ferreri, Fedez, Marracash, Francesca Michielin e tanti altri, collezionando successi come autrice, ora Federica Abbate pensa per se pubblicando “Fiori sui balconi” brano che è stato prodotto dalla coppia Takagi e Ketra.

L’artista parla così del suo primo singolo: “Fiori sui balconi è in realtà un gioco di parole che sta per “fuori come un balcone”. Il brano parla di me in prima persona, ma penso che tanti miei coetanei (e non) possano rispecchiarsi nel testo che parla della difficoltà di vivere oggi in un mondo estremamente selettivo, che fissa una rigida linea di demarcazione tra Vincenti/Perdenti, Forti/Deboli, Accettati/Esclusi. Il brano parla di tutto questo, ponendo l’accento sul concetto di “fuori”.

Fiori sui Balconi – Audio

Fiori Sui Balconi – Testo

Hai presente quando hai voglia di andar via ma poi alla fine dici resto
quando ripeti una parola così tante volte che non ha più senso
ma adesso io non lo so più guidi tu a fari spenti
mi lascio trascinare giù per le scale per i capelli
i sogni non me li ricordo mai
al mattino li ho già persi
torna tutto come prima
torno anche io quella di prima
prima che ti conoscessi
timida sbagliata
che non sa quello che fa
che non sa come si fa
ti chiedo scusa se vorrei salvare il mondo e poi alla fine non ci riesco
se cerco di guardarmi bene a fondo
e poi qui dentro a fondo mi ci perdo

ma io stasera resto fuori
come fiori sui balconi
e la strada la attraverso col rosso
non mi importa che ora sono
se ci faccio o se ci sono
io da stasera non ti conosco
non mi ricordo più di te
nemmeno più di te
ti avrò rimosso all’ultimo sorso
io stasera resto fuori
come fiori sui balconi
disegno stelle e cuori sul vetro dell’ultima metro

hai presente i giorni che non dormiresti anche per un giorno intero
tutte quelle volte che l’hai immaginato e poi è successo per davvero
ma a volte io non riesco più a sognare ad occhi aperti
mi lascio trascinare giù
come l’acqua sopra ai tetti
il motivo non me lo ricordo mai
al mattino mi ritrovo sotto e sopra come prima
con la testa su nell’aria e l’autostima giù in cantina
timida e sbagliata che non sa quello che fa
che non sa come si fa

ma io stasera resto fuori
come fiori sui balconi
e la strada la attraverso col rosso
non mi importa che ora sono
se ci faccio o se ci sono
io da stasera non ti conosco
non mi ricordo più di te
nemmeno più di te
ti avrò rimosso all’ultimo sorso
io stasera resto fuori
come fiori sui balconi
disegno stelle e cuori sul vetro dell’ultima metro

non mi ricordo più di te
nemmeno più di te ti avrò rimosso all’ultimo sorso
io stasera resto fuori
come fiori sui balconi
disegno stelle e cuori sul vetro dell’ultima metro

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