Federcalcio guineana: strani movimenti ai vertici

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Federcalcio guineana

É previsto per il 14 di maggio prossimo il congresso della Federcalcio guineana, eppure i nomi ai vertici dell’organizzazione non sono ancora certi. Come risaputo nell’ambiente calcistico della Guinea il candidato a presidente Mamadou Antonio Souaré si è ritirato. Souarè è il patron dell’Horoya Atlétic club, egli ha dato spiegazioni in merito al ritiro della candidatura tramite la sua pagina Facebook. L’uomo ha scritto che ritiene sia l’opzione migliore per lui. Secondo Souarè questo è un momento particolare per il calcio. Ma bisogna pensare al dovere e all’unità del Paese dando l’esempio. Souarè rassicura anche che il suo non è un addio al mondo del calcio. L’unico altro candidato era Aboubacar Touré, alias “Boubatri” già segretario generale della AS Kaloum. Proprio ieri, però, il comitato d’appello della Federcalcio guineana ha annullato questa candidatura.

Cosa sta accadendo nella Federcalcio guineana?

La motivazione del responso negativo nei confronti di Touré dipende dal fatto che secondo i 15 membri della Federcalcio, Touré è troppo legato all’AS Kaloum, club sospeso per due anni dalla FIFA per non aver rispettato gli impegni previsti dai contratti con allenatori e calciatori. Dunque, non è ritenuto uomo nelle condizioni di ricoprire questa carica. Il problema è che pare che nessuno sia in grado per la Federcalcio guineana di entrare nel direttivo. Anche un’altra candidatura per il comitato esecutivo quella di Morlaye Sylla, più conosciuto come Mazo, è stata rigettata. Oltre a Souaré, anche il candidato a vicepresidente Abdoul Karim Bangoura ha ritirato la sua candidatura.

Spunteranno nuovi candidati?

Dopo la rinuncia di Souaré e l’esclusione di Touré si rifà il nome di Kerfalla Kemara KPC, presidente dell’Hafia FC. Questi aveva già ritirato la sua candidatura, ma potrebbe sempre tornare sui suoi passi. Come ha detto egli stesso, potrebbe riconsiderare la cosa, poichè non è uomo che rifiuterebbe di fare azioni se queste hanno il fine di apportare un bene alla Guinea.


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