Fecondazione eterologa: in Francia è aperta a tutte

Con la misura "Pma per tutte", anche le coppie lesbiche e le donne single potranno ricorrere alla fecondazione eterologa.

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Fecondazione eterologa in Francia

La riforma “Pma per tutte” (acronimo per procreazione medicalmente assistita) è finalmente realtà. Da oggi, in Francia, le donne single e le coppie lesbiche potranno ricorrere alla fecondazione eterologa, finora riservata esclusivamente alle coppie eterosessuali. Limitazione che resta invece in molti altri Stati, tra cui l’Italia.

Chi potrà ricorrere alla fecondazione eterologa?

Finora, in Francia, soltanto le coppie eterosessuali che non riuscissero ad avere figli naturalmente potevano ricorrere alla fecondazione eterologa. Molte donne francesi che avessero necessità di ricorrere a tale pratica erano costrette a recarsi in Belgio o in Spagna, i paesi più vicini dove fosse possibile ricorrervi legalmente. Con la Riforma della Legge sulla Bioetica, anche le coppie omosessuali e le donne single potranno far ricorso alla fecondazione assistita. L’Assemblea Nazionare ha approvato la legge in via definitiva, con 326 voti favorevoli, 115 contrari e 42 astenuti.

Per quanto riguarda il riconoscimento dei figli nati da coppie omosessuali, sarà sufficiente che un notaio rilasci, durante la gravidanza, una dichiarazione che attesti lo stato di famiglia con due madri. Non sarà più necessario, quindi, il complesso e frustrante iter legale di adozione che le coppie gay hanno dovuto affrontare fino ad ora.

Altri aspetti della legge

La Riforma della Legge sulla bioetica introduce, oltre a quelle riguardanti la fecondazione eterologa, altri importanti novità. Tra cui la possibilità, per le donne che non desiderino diventare madri nell’immediato, ma che non escludano una gravidanza in futuro, di ricorrere alla crioconservazione degli ovociti: vale a dire, il congelamente dei propri ovuli, che vengono così conservati senza alterarne le condizioni e il patrimonio genetico. Finora, tale misura era riservata alle donne in procinto di sottoporsi a cure mediche che potessero alterarne la fertilità, o a coloro che volessero donare i propri ovociti a coppie eterosessuali con problemi di fertilità.

Un’altra importante novità è la possibilità, per i figli maggiorenni nati tramite fecondazione assistita, di conoscere l’identità del donatore (di sperma o di ovociti). I figli potranno quindi conoscere il genitore biologico, senza che vi siano conseguenze legali per quanto riguarda il riconoscimento dei figli stessi.