Favole e partiti: Gianni Rodari tra utopia e militanza politica

Il paroliere della fantasia e il Partito Comunista

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Favole e partiti

Favole e partiti: due parole che stuzzicano la curiosità. Perché insieme? Per parlare sarcasticamente della politica? Per raccontare una fiaba che ha come oggetto un partito? Niente di questo. Abbiamo usato i due termini per parlare di Gianni Rodari. Oggi infatti portiamo l’attenzione sul rapporto tra Gianni Rodari paroliere a artista della fantasia e Gianni Rodari militante del PCI. Senza dubbio ci accorgeremo della ricerca di utopia che il saggista curava meticolosamente sia nelle filastrocche sia nella vita politica.

Favole e partiti: come ha reagito Rodari alla guerra?

Gianni Rodari incanta ancora piccoli e grandi. Ritroviamo la sua magia non solo sulle Filastrocche in cielo e in terra e sulle Favole al telefono ma ricordiamo anche i suoi lavori sul Corriere dei piccoli o sul Pioniere. Com’è stato il dopoguerra di Rodari? Parliamo di un tempo durissimo, quel tempo che, al pari di una lente di ingrandimento, ingigantì l’incolmabile vuoto generato dalla guerra. Tutti erano perduti, perdute le certezze, perduta la dignità. Tra i tanti disperati e tra i troppi arrabbiati c’era, per fortuna, anche chi cercò di dimenarsi su quel cumulo di macerie. Si tentò dunque di dare un senso a quel vuoto o perlomeno di iniziare a riempirlo. Tra i tanti angeli combattenti non possiamo non citare il paroliere dei fanciulli, Gianni Rodari appunto.

Gianni Rodari: militante del PCI ma scrittore di favole

Gianni Rodari, militante del PCI, si propose attraverso la scrittura e il giornalismo. Secondo Rodari servivano parole in grado di narrare la crisi e allo stesso tempo parole capaci di “scrivere” un uomo e mondo nuovi. Questo fu il compito a cui assolse Gianni Rodari sull’Unità. Però lo scrittore voleva fare di più, sempre di più, dunque iniziò a scrivere fiabe, favole, fumetti. Insomma iniziò a scrivere per i bambini, d’altro canto è dai piccoli che bisogna sempre ricominciare. Il giornalista nel 1950 accettò un incarico presso Il Pioniere e anche in questo caso si dedicò alla costruzione di una stampa popolare per ragazzi.

La stampa per ragazzi e la “discussione” con Iotti e Togliatti

Al lavoro di Rodari per una stampa giovanile è legata la polemica sui fumetti con Nilde Iotti e Palmiro Togliatti. Di che parliamo? Nilde Iotti rispetto alla fumettistica, soprattutto quella americana, ebbe un’opinione non buona. Ella stigmatizzava il fumetto al contrario di Rodari che dal suo canto lo apprezzava. Per il saggista non potevano esistere fumetti diversi da quelli americani e, inoltre, egli auspicò l’approvazione di un compendio di letteratura per l’infanzia insieme ai fumetti. Però Gianni Rodari più di ogni altra cosa lavorò in un’unica direzione: creare una letteratura onesta, autentica e speciale per i piccoli.

Gianni Rodari un “comunista eretico”

Possiamo ben dire che quella con Iotti non fu una discussione vera e propria. Però quella sottile differenza tra Rodari e gli altri politici e dirigenti comunisti ci fa capire forse che Rodari era sì un comunista ma comunista “eretico”. Lo scrittore infatti sapeva di essere un po’ diverso, sarcasticamente diceva di essere “la via sbagliata al socialismo”. In un certo senso si aprì un solco tra Rodari e la politica culturale del PCI, basti ricordare le critiche alla svolta linguistica del giornalista. Tutto ciò non inquietò mai lo scrittore perché egli sapeva di essere diverso perché credeva nell’utopia.

Favole e partiti: Gianni Rodari sceglie l’utopia

Dunque Gianni Rodari si allontanò dalla “militanza severa” perché a quella preferì di gran lunga la “militanza sognatrice”. Il marxismo degli anni cinquanta e sessanta non utopizzava più. Rodari, invece, utopizzò forte. Per Rodari l’utopia fu importante quanto la vista o l’udito. Inevitabile, dunque, il mutare del suo sguardo sul comunismo sovietico che vide crollare come progetto proprio per l’incapacità politica di educare alla fantasia, indispensabile tassello dell’utopia.


100 Rodari: omaggio al poeta della fantasia

Favole al telefono di Gianni Rodari


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