Fassina: Salvini strumentalizza la situazione

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Le parole di Fassina :“Salvini invoca le riaperture? Non capisco allora perché i suoi ministri non votino contro i provvedimenti. Dovrebbe stare zitto, perché è insopportabile. E in una fase in cui continuano a morire 500 persone al giorno, è ancora più insopportabile avere un pagliaccio che fa due parti in commedia”. Deputato di LeU, Stefano Fassina, intervistato da Radio Radicale, in merito all’attacco del leader della Lega, Matteo Salvini, al ministro della Salute Roberto Speranza. 

Come reputa Salvini, Stefano Fassina di LeU?

E aggiunge: “Qui bisogna avere a che fare con una forza politica seria. Se la Lega non condivide le posizioni del governo, non può votare a favore in Consiglio dei Ministri e in Parlamento e poi avere Salvini che va in giro a raccontare quant’è bello riaprire tutto. Il presidente Draghi condivide pienamente le posizioni del ministro Speranza. C’è quindi continuità, sul piano della sicurezza delle persone, tra il precedente governo e questo”. 

“Purtroppo c’è anche continuità in chi oggi sta al governo e ieri stava all’opposizione- continua Fassina– A me pare questa continua offensiva da parte di qualche presidente di Regione e leader politico sia davvero irresponsabile, perché ovviamente tutti nel governo e nel Parlamento vogliono riaprire tutto il più presto possibile. Nessuno gode a tenere chiuse le attività. La diatriba “chiusure e riaperture” è una strumentalizzazione e propaganda da parte di chi la fa”.

Fassina puntualizza: “Noi dovremo concentrarci tutti su due obiettivi: le vaccinazioni e gli indennizzi per le attività chiuse. Salvini, invece, dovrebbe spiegare perché in Lombardia la campagna di vaccinazione, gestita dai suoi magnifici amministratori, vada ancora così tanto a rilento, come in altre Regioni amministrate dalla Lega.

“Bisogna stare sul campo”

E chiosa: “A me pare che qualche presidente di Regione e qualche leader politico, che oggi dimentica di essere al governo, abbiano cavalcato un’assolutamente comprensibile rabbia di tanti lavoratori autonomi, ristoratori, commercianti, operatori della cultura, che sono in grandissima sofferenza. Questa sofferenza non va sottovalutata, ma non va neppure irresponsabilmente cavalcata contro chi si deve assumere la responsabilità di salvare vite. Se Salvini girasse per qualche ospedale lombardo e vedesse quanto è critica la situazione nelle terapie intensive e anche nei reparti ordinari, forse sarebbe un po’ più attento”.

Ma Fassina fa anche un’attenta analisi sull’Europa che si ritrova oggi ad ‘elemosinare’ dosi di vaccino e dice che “non doveva andare così”. Quindi è chiara l’impreparazione di tutta l’EU di fronte alla vaccinazione.

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