Fantasia Pura Italiana: quando la musica è differente

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Salve! Non sempre è facile trovare un gruppo che sappia combinare nuove sonorità ed ironia, ma in questo caso abbiamo entrambe le cose.

Parliamo dei Fantasia Pura Italiana, gruppo di Prato formato da sei elementi: Fabrizio Ganugi (voce), Ivan Crisci (chitarra elettrica), Claudio Brambilla (basso elettrico), Alessio Tanzini (batteria), Tiziano Nieri (tastiere) e Francesco Gori (cori). In ambienti toscani erano già conosciuti per aver vinto alcuni festival regionali, arrivando terzi ad Arezzo Wave nel 2014 e vincendo il Marea Festival sempre nello stesso anno.

Nel 2016 infine, grazie alla popolare trasmissione Italia’s Got Talent hanno potuto farsi conoscere anche a livello nazionale, conquistando il consenso di tutti e quattro i giudici.

Il gruppo si è formato ad Arezzo nel 2009, e nel tempo ha cambiato molte formazioni, fino a giungere a quella attuale. Sul palco del celebre talent hanno lasciato tutti a bocca aperta, improvvisando la fine di un’esibizione con saluti e ringraziamenti, uscita compresa. E a dicembre è stato registrato il loro nuovo album, Istruzioni Per Un Viaggio Scomodo, che però per loro è già il secondo, dopo Buon Appetito (2015). Precedentemente la band aveva autoprodotto due EP, L’eSGAMOtage nel 2013 a Roma e Buffoni, Pecore e Re nel 2016, dopo la partecipazione a Italia’s Got Talent. A quest’ultimo lavoro è seguito il loro tour in giro per l’Italia, che ha toccato città come Roma, Caserta e L’Aquila.

Alla realizzazione del nuovo disco hanno collaborato nomi eccellenti del panorama artistico toscano, come Tommaso Novi dei Gatti Mézzi (gruppo che ha suonato anche sull’Elba in diversi appuntamenti estivi), Stefano Toncelli della Borrkia Big Band e Francesco Ceri, componente del Matti delle Giuncaie. A dirigere il tutto il chitarrista loro conterraneo Riccardo Onori.

Il disco contiene sedici canzoni e già l’ascolto del primo singolo, Una canzone semplice, mostra una predilezione per il nonsense che possiamo ritrovare in artisti come Elio e Le Storie Tese, e talvolta anche il sound di Franco Battiato. Ascoltando il resto dell’album questa sensazione è rafforzata, ma ogni canzone è diversa dall’altra. Abbiamo quindi pezzi infarciti con l’irresistibile dialetto toscano, ma anche brani più intimi e che possono far riflettere, come Pinocchio e Satana.

La loro parola d’ordine, lo si evince fin dalla prima traccia, è stupire, anzi, sovvertire. E quale dialetto migliore di quello toscano, con la sua musicalità, può prestarsi a tale compito, o per meglio dire a tale ambizione?

I Fantasia Pura Italiana sono innovazione e soprattutto sperimentazione. Diversi pezzi fanno sorridere e strappano anche una risata, e altri, come Il cellulare, non fanno altro che raccontare come siamo schiavi della tecnologia e del nostro stesso apparire, oltre che del nostro estremo egoismo. Ma riescono a descrivere questa realtà così come sono loro, in modo scanzonato, senza prendersi troppo sul serio.

Se siete alla ricerca di un nuovo modo di fare musica, questo album e questa band sono quello che fa per voi. Continuiamo a seguirli, e di certo faranno parlare ancora di loro.

A seguire il videoclip della canzone Buffoni Pecore e Re.

https://www.youtube.com/watch?v=YoS5hHvZ9tU

 

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