Fallimento della Rifle, storica azienda di abbigliamento

La storica azienda Rifle è dichiarata fallita dopo numerosi tentativi di salvataggio

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Fallimento della Rifle

Il 1° ottobre 2020 è dichiarato ufficialmente il fallimento della Rifle e il Giudice dispone l’esercizio provvisorio. La Rifle è stata un’azienda italiana di abbigliamento denim.

Cos’è il denim

Il dènim è il tessuto di jeans ed è composto di cotone e naylon. Generalmente di colore blu. È il tessuto storico con cui sono confezionati i pantaloni in taglio jeans. Ha una tessitura in diagonale ed è perciò una stoffa particolarmente robusta e adatta a indumenti da lavoro. Mentre la tela è tessuta con i fili incrociati perpendicolarmente e non ha caratteristiche di robustezza. Prende il nome dalla città di Nîmes in Francia. Un tempo era detto serge de Nîmes ovvero sargia (tessuto) di Nimes. Da ‘de Nimes‘ proviene perciò ‘denim’.

Il Blue jeans

Il termine jeans (o blue jeans) individua i classici pantaloni con i caratteristici rivetti di rame. Bottone centrale di metallo e taglio a 5 tasche. Di cui le posteriori cucite sopra la stoffa del corpo dei pantaloni, con l’etichetta inserita nella parte posteriore in alto a destra.

Un tempo si usava dare ai tessuti il nome del luogo di produzione. Jeane era il nome scritto su molti carichi di fustagno che arrivavano a Londra dalla repubblica marinara di Genova. Jeane non era altro che la storpiatura del nome Genova. Tale tessuto era anche abbondantemente utilizzato a partire dal XVI secolo dalla marina genovese per equipaggiare le navi a vela e per vestire i marinai.

Il jeans, inventato dal sarto Jacob Davis nel 1871 e brevettato con Levi Strauss il 20 maggio 1873. 

La Rifle, una bella storia tutta italiana

Giulio Fratini, di Campi Bisenzio, cominciò a comprare a peso i vestiti usati dei soldati americani per rivenderli come stracci a Prato. Scoprì così i jeans prodotti da una società della Carolina. S’imbarcò allora su una nave con il fratello e arrivò negli Stati Uniti proprio in Carolina. Raggiunse un accordo con le aziende produttrici di denim e iniziò ad importarlo in Italia. Nel 1949 fu così fondata a Prato dai due fratelli l’azienda con il nome di Confezioni Fratini.

Alla fine degli anni cinquanta, la sede dell’azienda si sposta a Barberino di Mugello e cambiò denominazione in Super Rifle s.p.a. Successivamente in Rifle s.r.l. Il marchio Rifle venne scelto perché indicava il mondo del West.

Moda e comodità hanno favorito il jeans

Rifle ebbe un successo crescente dagli anni sessanta fino agli anni ottanta, periodo di massima distribuzione dell’azienda. Da una parte i jeans erano particolarmente apprezzati per la loro comodità e resistenza. Ma la moda casual ed i movimenti quali quello dei paninari dall’altra, ne fecero uno dei prodotti più venduti.

Vendite elevate in Italia ma anche in Svizzera, Regno Unito, Israele, Paesi Bassi, ex-URSS, Bulgaria, Polonia, Cecoslovacchia e nel resto dell’Europa orientale. Aperti negozi e spacci a marchio Rifle. In Russia fu una delle prime aziende ad aprire un punto vendita.

Il declino e il fallimento della Rifle

Negli anni novanta in tutti i paesi si avverte il problema della concorrenza con l’avvento dei grandi magazzini. Sul mercato si trovavano numerose altre marche e anche la richiesta di jeans si ridusse. Alla fine degli anni novanta una profonda crisi mise in difficoltà la SuperRifle spa. Il 17 luglio del 2000, con decreto, venne approvato il programma di riorganizzazione aziendale della Super Rifle. Nessuno mai avrebbe pensato al fallimento della Rifle.

Alla fine degli anni novanta gli eredi dei due fondatori si separarono. Da una parte gli eredi di Giulio, dall’altra quelli di Fiorenzo. E il core business per i Fratini diventarono gli immobili, gli hotel e le energie rinnovabili.

Nel settembre 2017 è entrata con il 44% nel capitale dell’azienda, Kora Investments SA, una holding di partecipazioni svizzera. Pochi mesi più tardi, nel febbraio 2018, la Holding svizzera ha incrementato la partecipazione al 55%. Diventando quindi azionista di maggioranza. Ma pur rilanciando il marchio con nuovi prodotti che spaziavano nel settore dell’abbigliamento sportivo, il 1° ottobre 2020 il tribunale di Firenze, dichiara ufficialmente il fallimento della Rifle.

Le conseguenze della pandemia e del lockdown, con alcuni negozi monomarca che non hanno riaperto, hanno dato il colpo di grazia a un’azienda già fragile.