Nell’era dei social network e dell’informazione digitale sembra che basti un click per raggiungere le notizie. Uno sguardo sbrigativo allo schermo dei nostri cellulari e un’immagine o un titolo rimangono impressi nella nostra mente. Ma siamo veramente sicuri di non essere incappati nell’ennesima fake news?

Satira manipolata, pubblicità, propaganda, collegamenti e contesti ingannevoli, contenuti manipolati o inventati, di che cosa si compone una fake news? E se é vero che le bufale, da che mondo é mondo sono sempre esistite, perché oggi rappresentano una così forte fonte di interesse globale?Da tempo, il numero uno di Facebook, Mark Zuckerberg, dopo lo scandalo del Russia Gate, ha dichiarato guerra alla propagazione delle fake news tramite l’inserimento di un servizio di controllo tecnologico e di verifiche manuali. Tuttavia questo fenomeno seppur ostacolato sembra non possa essere sconfitto. Gli Stati chiedono a Facebook il controllo dei contenuti dei suoi uteni, poiché non esiste tribunale che in tempo quasi reale, possa valutare la legittimità di milioni di contenuti. 

Nella società dell’informazione di massa, gli organi di comunicazione di massa non hanno più il controllo delle notizie. Sempre più spesso per mancanza di tempo o di personale si trovano a rincorrere i social, riproponendo informazioni senza sottoporle alle dovute verifiche. Così le fake news si propagano sui giornali, alla radio e in tv, influenzando a volte aspetti anche molto importanti delle nostre vite. E poiché l’ansia é un eccezionale prodotto mediatico, sempre più spesso queste false notizie sono manipolate per incutere paura.

La storia ci insegna che quando c’e una crisi o un momento di difficoltà sociale, la paura diventa una risorsa da tenere viva. Un antagonista verso cui riversare il proprio odio e le proprie frustrazioni, mantiene unita e impegnata una comunità. E oggi le fake news non fanno altro che alimentare allarmismo, odio e xenofobia. Se consideriamo che secondo una ricerca il 95% degli italiani utilizza internet e che 82% non è in grado di riconoscere una fake news, avremo una visione inquietante del nostro futuro prossimo.

Allora cosa è possibile fare per difendersi? Leggere, informarsi, quanto più possibile. Cercare di diversificare le fonti. Se non si può farlo su tutto, almeno sui temi che per noi sono più rilevanti. La capacità di giudicare una notizia, e soprattutto  il messaggio implicito che promuove, ci rende liberi dalle manipolazioni di chi vuole decidere per noi.  

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