Benvenuti nell’era di Facebook,dove vige la legge del post, il decreto del commento e la costituzione del like. E’ infatti da non moltissimi anni che la società si basa, principalmente, su questo social media terrificante e meraviglioso. Ma è un bene o un male?

Facebook estranea o unisce le persone?

I più anziani additano i più giovani, dicendo che stare incollati al telefonino è un male. Aggiungono, per lo più, un forte disprezzo per il social network dove impera l’’’obbligo’’ di raccontare la propria vita ai propri amici virtuali. Secondo molti, infatti, Facebook risucchierebbe la persona che ne fa uso, estraneandola dalla società, facendole passare più tempo sulla piattaforma virtuale che al bar a chiacchierare con gli amici. Secondo molti, certi preferiscono chattare che parlare, navigare piuttosto che camminare, commentare invece che discutere.

Facebook e la sua dipendenza

È pur vero, però, che la preziosità di Facebook sta nella capacità di mettere in contatto persone lontanissime fra loro, come tanti altri social media. E’ infatti in grado di mettere in contatto una persona italiana con una persona inglese, australiana, norvegese.. Insomma , crea un reticolo in grado di unire, seppur virtualmente e non fisicamente, persone care senza il minimo costo.

Facebook: lontani ma..vicini.

Quindi , benché si corra senz’altro il rischio di essere dipendente da questa piattaforma, è senza dubbio un giovamento, nonché un ennesimo esempio di come il progresso da enormi benefici, se viene(chiaramente) sfruttato bene e con intelligenza.  

Il simbolo che i tempi sono cambiati, come i ricordi

Un ennesimo luogo comunque sono i ‘’resti’’, o meglio, ‘’le prove’’, di ciò che siamo e siamo stati in passato. Se le nostre nonne e le nostre mamme ci hanno mostrato orgogliose le loro foto in bianco e nero, o consumate e senza filtri, non abbiamo , su Facebook, la racconta di tutta la nostra vita: dall’adolescenza , fino all’età più adulta. I nostri ricordi vengono trattenuti ,giorno per giorno, da una piattaforma informatica posizionata in uno spazio web non fisico, che funziona seguendo algoritmi precisi. Il mondo è cambiato , e benchè ci siano masse pronte a non accettarlo, il progresso può anche essere positivo.

Facebook è il progresso, se si sa usare corettamente

Facebook è l’emblema di un mondo nuovo, in movimento, convinto a mantenere radici col passato ma a cambiarle forma, modalità, colore. Il cambiamento spaventa ma, come detto in precedenza, il progresso non può essere disprezzato solo per chi lo usa e lo affronta in modo sbagliato. Facebook merita un uso corretto, una giusta analisi, e soprattutto un merito enorme.

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