Il Web è, ad oggi, il mezzo più rapido e invasivo di cui disponiamo. Possiamo acquistare prodotti di qualsivoglia tipo con un semplice click, ordinare un pasto completo, prenotare un viaggio per la destinazione dei nostri sogni e tante altre cose sfiziose. Il Web ci offre anche la possibilità di comunicare col resto del mondo attraverso piattaforme create ad hoc, di condividere le nostre passioni tramite un blog o semplicemente di inviare una mail a quel vecchio amico che non sentiamo da un fracco di tempo.

Ciascuno di noi è mosso dall’esigenza di comunicare all’altro quel che gli si agita dentro, e il Web è di sicuro il veicolo migliore per dare sfogo a questo primitivo bisogno. Ma come sempre accade, per ogni individuo che fa le cose per bene, ce ne sono almeno un paio che deviano dalla retta via.

Ora, cos’è successo. Il dilagare di fake news sulla rete (ce ne sono così tante che potresti venderle un tanto al chilo e averne ancora abbastanza da riempire il solaio di casa) ha costretto Facebook a intervenire. In queste ore l’azienda sta lavorando per limitare il numero di condivisioni che un utente può effettuare tramite Whatsapp (ricordiamo che l’azienda di Zuckerberg è proprietaria dell’app di messaggistica istantanea). Questa decisione è avvenuta a seguito di una campagna diffamatoria avvenuta in India. L’inoltro di messaggi contenenti false accuse nei confronti di taluni individui (li si accusava di rapire e stuprare bambini), ha portato al linciaggio di questi ultimi da parte di una folla inferocita. Facebook, nelle vesti dei suoi rappresentanti, ha fatto sapere che il numero massimo di inoltro di messaggi sarà fissato a 5.

L’annuncio dovrebbe spuntare fuori a breve, ma resta comunque un interrogativo da dipanare: questa mossa ordita dall’azienda basterà ad arginare, almeno in parte, il dilagare delle fake news?

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