FaceApp, i democratici americani: “è stata sviluppata in Russia, ruba dati”

Nuove polemiche colpiscono FaceApp: ma questa volta a lamentarsi di possibili violazioni della privacy è un vero e proprio esperto in materia...

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Come spesso accade con il web degli ultimi anni, ciò che è nato come gioco si è trasformato nel giro di pochissimo in qualcosa di ben più serio. L’applicazione FaceApp è diventata pochissimi giorni la più scaricata sugli smartphone di tutto il mondo ed una moda globale (QUI PER APPROFONDIRE), ma non tutti sono favorevoli all’utilizzo di questo software che modifica i volti per scopo ludico.

Già nelle scorse giornate, tanti avevano sottolineato come l’applicazione chiedesse l’autorizzazione per accedere ai dati personali degli utenti: il mancato consenso impedisce di fatto l’utilizzo del programma, e dunque quasi tutti coloro che l’hanno scaricata hanno optato per un “accetta” senza troppe remore, mettendo di fatto svariati dati personali in mano ai gestori di FaceApp.

FACEAPP NEL MIRINO: BOTTA E RISPOSTA CON GLI USA

La questione assume ora una rilevanza molto forte in seguito alle parole di Bob Lord, chief security officier del Comitato Democratico Nazionale, la principale organizzazione della sinistra statunitense:

Quest’applicazione consente all’utenza di applicare varie trasformazioni sulla faccia di qualsiasi persona, come ad esempio di modificarne l’età. Purtroppo, questa novità non è esente da rischi: è stata infatti progettata da persone russe. Abbiamo gravi preoccupazioni in merito: l’app ha accesso a tutte le foto della sua utenza.

Non ci è chiaro quale sia il preciso rischio per la privacy, ma cià che è chiaro è che ci sono sicuramente più benefici che rischi nell’escludere l’app dalla propria vita. consigliamo a chiunque abbia scaricato faceapp di cancellarla immediatamente dai propri dispositivi

Parole al vetriolo che non colpiscono chi ha sviluppato l’app con un’accusa precisa: per giunta si tratta di un accusa che proviene da un vero esperto di sicurezza e tecnologia, dunque da una persona il cui parere in merito è molto rilevante. L’accusa viene tuttavia negata dai produttori della popolare app:

aNCHE SE IL TEAM R&D CHE HA SVILUPPATO L’APP è FISICAMENTE IN RUSSIA, CIò NON VUOL DIRE CHE I DATI RACCOLTI VENGANO INVIATI IN TALE NAZIONE

Vedremo come si evolverà la vicenda. Quel che è certo è che le mode nel tempo di internet possono cambiare ad una velocità supersonica, dunque la questione FaceApp potrebbe anche passare in sordina ben prima che ci sia tempo di aggiungere altri capitoli a questa polemica.

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