Fabrizio Corona, nuova condanna in Cassazione: “evasione fiscale”

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Ancora una condanna definitiva per Fabrizio Corona. La terza sezione penale della Cassazione ha confermato la condanna a un anno di reclusione, con incluse pene accessorie, inflitta all’ex fotografo dei vip dalla Corte d’appello di Milano per evasione fiscale. Corona era finito sotto processo con l’accusa di aver dichiarato per l’anno 2004 “minori redditi imponibili per 1.103.518 euro, per una imposta evasa pari e 488.295 euro Irpef” ed era stato condannato sia in primo che in secondo grado. La Suprema Corte ha dichiarato inammissibile il suo ricorso, parlando di “dati storici oggettivi ed indubbi, tali da consentire di ritenere provata una capacita’ reddituale di Corona sicuramente superiore alle soglie di legge”. Da quanto emerso dagli atti istruttori, rileva ancora la Cassazione, “la dichiarazione dei redditi per l’anno di imposta indicato in rubrica risultava pari a zero ed anzi presentava un significativo credito di imposta; dato questo – si legge nella sentenza depositata oggi – sicuramente in dissonanza con la gestione di societa’ intestatarie di beni di lusso (immobili prestigiosi e vetture di lusso) e destinatarie di finanziamenti da parte dei soci per importi consistenti”. Per i giudici di piazza Cavour “e’ evidente che il convincimento a cui e’ pervenuto il giudice di merito non ha trovato esclusivo fondamento sull’accertamento presuntivo, bensi’ su elementi di prova incontestabili”. Il ricorso di Corona e’ stato quindi dichiarato inammissibile, con la conseguente condanna a versare anche mille euro alla Cassa delle ammende: l’inammissibilita’ del ricorso, dovuta alla “manifesta infondatezza dei motivi”, ha precluso il “vaglio” della Corte e dunque il reato non e’ stato dichiarato prescritto, nonostante i termini fossero maturati nel maggio scorso, dopo, quindi, il giudizio d’appello ma prima di quello della Cassazione. L’ex fotografo dei vip da oltre un anno e’ detenuto nel carcere milanese di Opera: la condanna pronunciata oggi dalla Cassazione si va ad aggiungere a quella a 5 anni di reclusione per l’episodio di estorsione ai danni del calciatore David Trezeguet, nonche’ a quelle a un anno e 5 mesi per la tentata estorsione ai calciatori Francesco Coco e Adriano e a un anno e 6 mesi (pena patteggiata) per detenzione e spendita di banconote false e detenzione e ricettazione di una pistola.

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