Evoluzioni meteo – In arrivo Buran in Italia con Gelo e Neve

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Continuiamo ad analizzare l’evoluzione meteo riferita al periodo che statisticamente è il più freddo dell’anno nel nostro Emisfero. Complice sono anche le notti ancora brevi, e soprattutto la copertura nevosa dell’Emisfero nord che sta raggiungendo la massima estensione, e che favorisce l’albedo.

In questa fase, e non solo in chiave teorica, ci sarebbero le propizie condizioni per forti ondate di gelo in Eurasia, anche rafforzate dalla potenziale interazione del forte riscaldamento della stratosfera che si avuto qualche giorno fa: lo Strat Warming. Come avrete letto innumerevoli volte, risulta complesso definire l’evoluzione meteo derivante da incursioni di aria polare la cui origine è il Mar Glaciale Artico russo e che andranno dapprima a interessare la Scandinavia e la Russia europea. Per altro, sarebbe quello che in Italia chiamiamo Buran.

Qualcosa di simile avvenne alla fine di gennaio del 1999, quando la neve cadde abbondante su Palermo.

La massa d’aria gelida polare, con altissima probabilità si porterà in Scandinavia raffreddandosi nei bassi strati, e l’Europa centro orientale, e soprattutto la pianura sarmatica, ma al momento appare complesso definire la rotta finale che avrà questa massa d’aria. Ma anche l’intensità e durata dell’evento atmosferico. I modelli matematici di previsione meteo hanno indicano potenziali rotte, mettendo l’Italia tra queste, ma con l’alternativa di essere or ora marginalmente interessata dal gelo, oppure investita direttamente, ma anche come schivata.

Innanzitutto, sarà fondamentale la posizione che avrà l’alta pressione oceanica nei prossimi giorni, in quanto se si porterà in prossimità delle Isole Britanniche per poi espandersi più a nord, l’Italia sarebbe coinvolta in pieno da una straordinaria ondata di gelo. Se la sua posizione sarà più verso le Isole Britanniche, la massa immane di aria gelida scivolerà soprattutto verso i Balcani ed il Mar Nero, con tempeste di neve in Grecia e le Isole del Mar Egeo. Risultano quindi, ad oggi possibili due scenari principali fra i diversi potenzialmente eventuali.

In entrambi ci sarebbe la formazione di profonde aree di bassa pressione nel Mediterraneo, con alta possibilità che queste investano l’Italia o parte di essa. Per capire, quantomeno la prima parte terza decade di gennaio è prevista scoppiettante per l’influenza di un mix di aria fredda, se non gelida, e umida mediterranea, con potenziali ulteriore successiva influenza di correnti oceaniche. Non sappiamo se si manifesteranno anche le conseguenze di tutta una serie di fenomeni avvenuti in Stratosfera gli scorsi giorni. In tale circostanza, sarebbero guai seri, in quanto, laddove si riverserà il gelo, potrebbe essere di forte intensità.

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