Oramai si sa, lo smartphone che si scarica in fretta è l’incubo del terzo millennio; batterie che durano nemmeno una giornata intera e che, molte volte, impiegano anche una grande quantità di tempo a caricarsi, con il risultato di diventare inutilizzabili nel giro di 2/3 anni. Tuttavia, questo incubo sta per scomparire del tutto; infatti, in futuro, basterà caricare lo smartphone solo una volta ogni tre mesi!

La scoperta arriva dai ricercatori dell’Università del Michigan e di Cornell negli USA, i quali hanno progettato un nuovo materiale magnetoelettrico e mutliferroico che permette ai processori di funzionare normalmente, usando però fino a 100 volte meno energia. Questo innovativo materiale è composto da strati sottili di atomi che compongono una pellicola interamente polarizzata, in grado di passare dal polo negativo a quello positivo con una piccola quantità di energia, facendo sì che il nostro smartphone abbia bisogno di ricaricarsi solo quattro volte ogni anno. Ora come ora, questi nuovi processori sono costruiti con un sistema che richiede un flusso costante di energia elettrica.

Entro il 2030, come si legge sul sito dell’Indipendent (nota testata britannica), l’elettronica potrebbe arrivare a consumare dal 40 al 50 per cento dell’energia globale; lo sviluppo e la creazione di processori a basso consumo, come questo, potrebbe avere un impatto significativo nel combattere questa tendenza all’abuso di energia.

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