Evento meteo climatico che potrebbe tornare improvvisamente

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Evento meteo climatico

Un evento meteo climatico che potrebbe tornare improvvisamente. Vari studi individuando le cause probabili, suggeriscono che le fluttuazioni del clima possano determinare improvvise condizioni analoghe a quelle avvenute durante la Piccola Era Glaciale.

Evento meteo climatico che potrebbe tornare improvvisamente. Le condizioni meteo del futuro vengono rappresentate da tutti gli scienziati verso il riscaldamento globale. Evento tangibile, reale, concreto. Ma poco si sa su tutte le molteplici cause che determinano le fluttuazioni del clima, e a tutt’oggi, non ci sono certezze su cosa determinò, ad esempio, la Piccola Era Glaciale che interessò anche Europa e Italia. Così come anche il periodo caldo dell’età Medioevale.

Il spesso menzionato Periodo Caldo Medievale evoca l’idea che se il riscaldamento globale naturale, e tutti i suoi effetti si sono verificati in passato senza che fossero causati dagli esseri umani, allora forse non siamo responsabili di questo (direbbe qualcuno). Evento meteo climatico che nasce spontaneamente E non ha molta importanza perché se ne siamo sopravvissuti a uno in passato, allora possiamo sicuramente sopravvivere a uno ora. Ma non è così semplice.

Tal periodo medievale di riscaldamento, noto anche come anomalia climatica medievale, è stato associato a un insolito aumento della temperatura all’incirca tra il 750 e il 1350 d.C. (il Medioevo europeo). Le prove disponibili suggeriscono che alcune regioni hanno sperimentato temperature superiori a quelle registrate nel periodo tra il 1960 e il 1990, e quindi inferiori a quelle attuali.

Ma il Periodo Caldo Medievale e la Piccola Era Glaciale sono il frutto di quelle che sono dette fluttuazioni naturali del clima. Avvennero in epoche in cui gli abitanti della Terra non erano di certo i vari miliardi attuali, e seppur vi furono notevoli impatti sulla qualità della vita, quella di allora era ben lungi dalla qualità odierna.

Insomma, oggi la situazione è ben diversa: il Global Warming derivante dall’emissione di gas serra è scientificamente provato, e innesca ulteriori meccanismi a catena che variano il clima. Ad esempio, un aumento della temperatura c’è una maggior concentrazione di vapore acqueo, quindi nubi che favoriscono un effetto serra. Più umidità genera maggiori precipitazioni, ed anche più neve nei paesi nordici. Per esempio, ingenti nevicate ormai si rinnovano ogni inverno nella Siberia artica, come mai viste prima. Così come le assurde nevicate in Groenlandia meridionale. Tutta neve che d’estate torna a divenire liquida e alimentare il ciclo dell’acqua.

Ebbene, nonostante il Global Warming derivante dai gas serra, ci saranno nel futuro altre fluttuazioni del clima, con periodi di raffreddamento che attenueranno il riscaldamento globale per il periodo della loro durata. Ma ciò potrebbe succedere con equilibri nuovi, sconquassati e non prevedibili.

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Vi parliamo adesso di Piccola Era Glaciale non per dirvi che l’avremo simile ad allora, ma che le fluttuazioni climatiche verso il freddo, si potrebbero verificare. Però vi racconteremo cosa avvenne allora. La Piccola Era Glaciale è stato un intervallo climatico iniziato nel XIV secolo fino alla metà del XIX secolo, per meglio intenderci, e terminato poco più di 120 anni fa.

A ciò è utile fare una premessa: molto spesso si fanno paragoni su come erano i ghiacciai alla fine della Piccola Era Glaciale e oggi, al fine di rappresentare come un maggior disastro gli effetti del riscaldamento globale. Ma questo metodo è fondamentalmente errato, in specie se proposto da addetti ai lavori, scienziati.

Ciò da l’impressione che essi vogliano emergere rispetto ad altri colleghi, alterando la presentazione di un concreto problema. Questo modus operandi è poco onesto se presentato ai mass media e ai non addetti ai lavori. È pur vero che i gas serra li abbiamo cominciati ad emettere in forma massiccia alla fine della Piccola Era Glaciale, ma il concetto di paragone è sbagliato.

La Piccola Era Glaciale fu una notevole fluttuazione del clima verso il freddo, e i ghiacciai montani si sono espansi in diverse località, tra cui le Alpi europee, la Nuova Zelanda, l’ Alaska e le Ande meridionali, e le temperature medie annuali in tutto l’emisfero settentrionale scesero di 0,6°C medi rispetto alla temperatura media precedente.

Il termine Piccola Era Glaciale è stato introdotto nella letteratura scientifica dal geologo americano di origine olandese Matthes nel 1939. In origine la frase è stata usata per esprimere un altro concetto. Oggi alcuni scienziati parlano di Piccola Era Glaciale per distinguere solo il periodo 1500-1850, quando i ghiacciai montani si espansero al massimo, ma la frase è più comunemente applicata al periodo più ampio 1300-1850. La Piccola Era Glaciale seguì il periodo di riscaldamento medievale (circa 900-1300) e precedette l’attuale periodo di riscaldamento iniziato tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo.

LE AREE COINVOLTE

Informazioni ottenute da registrazioni indirette di antiche condizioni climatiche, come carote di ghiaccio, carote di sedimenti lacustri, coralli e anelli di crescita annuale negli alberi, documenti storici risalenti al periodo della Piccola Era Glaciale, dimostrano che in alcune regioni apparivano condizioni più fresche, ma, allo stesso tempo, in altri si sono verificate condizioni più calde o stabili.

Ad esempio, i dati raccolti in Groenlandia occidentale, in Scandinavia, le Isole Britanniche e nel Nord America occidentale, indicano diversi episodi freddi della durata di diversi decenni ciascuno, quando le temperature sono scese da 1 a 2°C al di sotto delle medie precedenti per quelle aree.

Tuttavia, questi cali di temperatura regionali si sono verificati raramente contemporaneamente. Episodi più freddi si sono materializzati anche nell’emisfero australe, avviando l’avanzata dei ghiacciai in Patagonia e Nuova Zelanda, ma questi episodi non hanno coinciso con quelli avvenuti nell’emisfero settentrionale. Nel frattempo, le temperature di altre regioni del Mondo come la Cina orientale e le Ande sono rimaste relativamente stabili durante la Piccola Era Glaciale.

Per questi motivi la Piccola Era Glaciale, sebbene sinonimo di temperature fredde, può anche essere caratterizzata in senso lato come un periodo in cui si è verificato un aumento della variabilità della temperatura e delle precipitazioni in molte parti del Globo.

Per meglio intenderci, la Piccola Era Glaciale è stato un fenomeno piuttosto articolato, che non ha interessato tutto il Pianeta nella medesima misura, e negli stessi tempi. Ma ha interessato anche l’Italia.

Fonte: Meteo Italiano