Eventi per i 30 anni della caduta del Muro di Berlino

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Trent’anni fa, esattamente il 9 novembre 1989, con un gesto popolare spettacolare ed euforico, veniva ufficialmente abbattuto il Muro di Berlino. La terribile barriera, che divideva materialmente Berlino in due, ma anche tutta l’Europa, aveva separato intere famiglie e molte persone sono morte nel tentativo di passare a Ovest. Per celebrare i 30 anni dalla caduta del Muro di Berlino, la città si veste a festa con eventi nei punti principali segnati dal muro. Per l’organizzazione degli eventi del trentennale sono stati stanziati 10 milioni di euro. Concerti, mostre a cielo aperto, conferenze e installazioni artistiche realizzate in collaborazione con i club, i locali, gli architetti, i designer e i musicisti della capitale tedesca.

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Porta di Brandeburgo

Una mostra a cielo aperto per raccontare il Muro di Berlino

Fino al 10 novembre Berlino celebra il trentennale della caduta del muro allestendo un vero e proprio museo a cielo aperto, per raccontare i 28 anni in cui il muro ha dominato la vita della città. Sette sono i luoghi della città in cui si svolgeranno gli eventi principali nella giornata di sabato 9 novembre: Alexanderplatz, Gethsemanekirche, Brandeburger Tor, Bornholmer Brucke, Ku’damm e Breitscheidplatz. In queste zone della città i palazzi e le piazze sono illuminati in modo particolare e animati in modo multimediale dal tramonto a notte fonda. Qui si susseguono immagini storiche e proiezioni di video 3D che riproducono l’atmosfera di quegli anni.

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Dieci anni fa, per i festeggiamenti del trentennale della caduta del Muro di Berlino, si tenne un grande concerto di soli 30 minuti degli U2 davanti alla Porta di Brandeburgo. Sabato 9 novembre, in occasione dei 30 anni di questa data storica, per la Germania e per l’Europa, la Porta di Brandeburgo ospiterà un grande spettacolo teatrale che coinvolgerà molti artisti e musicisti. La stessa Brandeburger Tor sarà anche al centro dell’installazione “Skynet”, ideata dall’artista Patrick Shearn: un’opera realizzata con 30 mila messaggi scritti dai visitatori che fluttuerà sulla strada a partire dal monumento simbolo di Berlino.

I concerti, invece, si concentreranno nella zona dell’East Side Gallery, dove è ancora visibile il Muro di Berlino nel Memoriale lungo 1,3 km, e a Mauer Park. Concerti non stop che vedranno l’esibizione di varie band con musica di vario genere e con l’unico obiettivo di celebrare la libertà e l’unione del popolo tedesco, ottenuta dopo anni di Guerra Fredda.

Eventi e iniziative nelle prossime settimane

Le celebrazioni della caduta del Muro di Berlino e della fine della Guerra Fredda proseguiranno anche nelle prossime settimane con una serie di iniziative aperte a tutti. Fino al 12 novembre, ogni martedì dalle ore 18 sarà proiettato un film all’interno della suggestiva sede del Parlamento. Tema centrale dei film, ad ingresso gratuito, è la vita ai tempi della DDR.

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Fino al 19 gennaio 2020, invece, il Museo Pankow, in Prenzlauer Allee, ospiterà la mostra “Graustufen. Viste interne dalla DDR”. Qui si potranno vedere da vicino i testi, gli oggetti e le foto di Jurgen Hohmuth che hanno segnato gli anni ’70 e ’80 a Berlino. Un’occasione unica per trovarsi immersi nella narrazione di un’epoca, fatta di oggetti, foto dell’epoca e testi che riportano aneddoti, poesie e romanzi.

A Bernauer Strasse, invece, sarà aperta ancora per qualche settimana la mostra “Dal 1961 al 1989. The Berlin Wall”, che racconta cosa è stato il muro e cosa ha rappresentato per gli abitanti di Berlino e per tutta l’Europa. Uno spazio espositivo di 420 metri quadrati, in cui si possono trovare documenti biografici, manufatti e audio che spiegano i motivi che hanno portato alla costruzione del muro ma anche i motivi per cui molte persone hanno rischiato la loro vita per oltrepassarlo. Una full immersion nella storia di una barriera di cemento che ha diviso un’intera città per 28 lunghi anni, ma che è stata abbattuta 30 anni fa in un moto di entusiasmo popolare.

Una conferenza dedicata alla comunità turca

La comunità turca ha gioito insieme ai berlinesi quando il muro è stato abbattuto nel 1989. Tuttavia, dopo l’euforia iniziale, i turchi sono stati percepiti come “gli altri” e in questi anni sono molti a pensare che non ci sia posto o lavoro per loro. I moti razzisti degli anni ’90 sono stati il culmine di questa intolleranza ai curdi iniziata negli anni ’80. Per incoraggiare il dialogo con la minoranza turca e celebrare l’unione del popolo tedesco nel più ampio concetto di integrazione multirazziale, sabato 9 novembre è in programma una conferenza dal titolo “Il Muro è caduto ed è caduto sui turchi”. L’appuntamento è alle ore 17 a Bernauer Strasse.

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