Evasione in Nigeria da una prigione: più di 1800 uomini

É accaduto in una prigione di Owerri, nel sud-est del Paese; i detenuti sono scappati dopo che sconosciuti armati hanno fatto saltare dei muri con esplosivi

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Per essere precisi, l’evasione in Nigeria ha visto protagonisti 1.844 detenuti, i quali sono evasi in seguito all’esplosione di una parte della prigione. Sconosciuti armati, difatti, hanno provocato un’esplosione che ha permesso agli uomini di scappare. Si ritiene che gli esecutori dell’esplosione, come sostengono le forze dell’ordine nigeriane, siano riconducibili al movimento secessionista “Indigeni del Biafra”. Non tutti i detenuti sono scappati, in 35 si sono rifiutati di seguire i compagni e, almeno in 6 sono ritornati sui loro passi. Nell’ attacco gli aggressori hanno colpito un poliziotto con un’arma da fuoco. I militanti erano in possesso di mitragliatrici e granate a propulsione a razzo. L’attacco è durato due ore, nella notte tra domenica e lunedì.

A chi sono imputabili le responsabilità dell’ evasione in Nigeria?

La polizia che indaga sull’evasione in Nigeria dalla prigione di Owerri, è convinta che i responsabili siano i membri della Rete per la Sicurezza Orientale, l’ala armata del movimento secessionista “Indigeni del Biafra”. Anche poche settimane fa, ci sono stati assalti a stazioni di polizia, a posti di blocchi e a camion per il trasporto di detenuti. Il sud-est della Nigeria è sotto attacco: sono circa 12 i poliziotti uccisi in queste settimane. Anche se non ci sono state rivendicazioni, le indagini seguono la pista dei secessionisti. Il presidente nigeriano Muhammadu Buhari ha definito l’assalto della prigione “un atto di terrorismo”. In merito all’evasione, gli “Indigeni del Biafra” respingono le accuse.


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I secessionisti del Biafra e le loro ragioni

Il Biafra è una regione a sud-est del territorio della Nigeria, sull’Atlantico. Questo territorio fu una repubblica tra il 1967 e il 1970, quando avvenne una scissione dalla Nigeria; è una zona molto ricca di giacimenti petroliferi. Difatti una guerra civile nigeriana mise fine alla republica secessionista, il conflitto causò milioni di morti, miseria e fame, in seguito ai blocchi orditi dalla Nigeria a spese della popolazione del Biafra. La voglia di secessione, in questa zona del Paese non si è mai spenta, però. Ma la polizia nigeriana, in passato, non ha esitato a fare fuoco sui protestanti pacifici secessionisti! Ecco, che vengono così spiegati l’escalations di attacchi nei loro confronti, come rimostranza e vendetta.

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