Evacuata l’ambasciata inglese nella Corea del Nord

E' stata evacuata l'ambasciata inglese nella Corea del Nord. Le misure restrittive imposte da Pyongyang erano diventate impossibili da gestire. Rimpatriati tutti i diplomatici.

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Una veduta di Pyongyang.

Evacuata l’ambasciata inglese. L’ambasciatore del Regno Unito ha annunciato di aver fatto evacuare l’ambasciata britannica a Pyongyang (Corea del Nord). La causa, le misure restrittive adottate dal governo di Kim Jong-un per prevenire la diffusione del Coronavirus nella capitale. Ieri tutti i diplomatici sono stati fatti rimpatriare.

“L’ambasciata britannica a Pyongyang è stata temporaneamente chiusa e tutto il personale diplomatico ha per ora lasciato la Corea del Nord”, ha confermato con un tweet l’ambasciatore Colin Crooks.

Evacuata l’ambasciata inglese

Il portavoce degli Affari Esteri britannico ha dichiarato che la decisione è stata presa poiché “Pyongyang ha imposto restrizioni all’ingresso del Paese tali da rendere impossibili le rotazioni dei diplomatici e l’operatività della sede”.

Pur avendo lasciato il Paese, “L’ambasciata britannica intende mantenere rapporti diplomatici con la Corea del Nord”, sottolinea il portavoce degli Affari Esteri del Regno Unito, “e prevede poter ristabilire la presenza nella città di Pyongyang al più presto”.

Nessun caso registrato in Corea del Nord

La Corea del Nord continua a diffondere la notizia di non aver registrato alcun caso di Covid-19 nel Paese. Secondo “The Japan Times”, gli esperti virologi sono incerti sulla veridicità di queste affermazioni, poiché è improbabile che il Paese sia riuscito ad evitare totalmente qualsiasi contatto con il virus. Secondo gli analisti, l’arrivo dell’epidemia porterebbe al collasso il fatiscente sistema sanitario nordcoreano.

Misure restrittive ai cittadini stranieri

Sin da Marzo, Pyongyang ha imposto misure restrittive a tutti i cittadini provenienti da altri paesi, tra le quali quarantena e lockdown. Bloccando la possibilità di intraprendere qualsiasi attività lavorativa, è stato poi permesso ai diplomatici e ai cittadini stranieri di poter lasciare la Corea del Nord. Tra questi, l’Ambasciata tedesca e i rappresentanti del governo francese.

L’Ambasciatore russo Alexandre Matsegora, ha descritto il lockdown e le misure restrittive imposte ai residenti stranieri come uno “schiacciamento psicologico e morale”.

Al momento, centinaia di residenti stranieri hanno comunque preferito non lasciare il paese nordcoreano. Anche l’Ambasciata svedese continua a presidiare l’attività sperando in un rapido ritorno alla normalità.

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