EuroPride in Serbia: presidente annulla la celebrazione

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EuroPride in Serbia: presidente annulla la celebrazione

Il presidente della Serbia Aleksander Vučić ha annullato la celebrazione dell’EuroPride. Vučić ha motivato la sua decisione citando problemi di sicurezza.

EuroPride in Serbia: stop alla celebrazione

La Serbia ha cancellato l’EuroPride, che avrebbe dovuto svolgersi dal 12 al 18 settembre. Il presidente serbo Aleksander Vučić ha affermato che la parata è stata cancellata a causa delle tensioni con il Kosovo, dell’incertezza economica e le minacce dei gruppi estremisti anti-LGBTQ. Vučić ha sottolineato che nelle ultime settimane si sono verificate numerose proteste anti-LGBTQ. Ha anche evidenziato che numerosi funzionari religiosi hanno protestato contro l’imminente evento, minacciando violenze contro la comunità.

In risposta all’annuncio di Vučić, la presidente della European Pride Organizers Association Kristine Garina ha rilasciato una dichiarazione in cui conferma che l’evento andrà avanti. “Il diritto al Pride è stato dichiarato dalla Corte Europea dei Diritti Umani un diritto umano fondamentale. Qualsiasi tentativo di vietare un Pride è una violazione degli articoli 11, 13 e 14 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo, ratificata dalla Serbia come membro del Consiglio d’Europa”, ha detto Garina.

EuroPride a Belgrado non sarà cancellato. Riunirà migliaia di persone LGBTI+ da tutta Europa con persone LGBTI+ dalla Serbia e dai più ampi Balcani occidentali. Porterà molti milioni di dinari nell’economia locale e consentirà alla Serbia di dimostrare che è sulla strada per diventare una nazione europea progressista e accogliente. Ciò che le autorità serbe devono fare è resistere con fermezza a questi bulli e proteggere l’evento“, ha aggiunto, condannando le possibili violenze contro la comunità. Garina ha infine fatto notare che il governo ha ceduto alle pressioni dei partiti di estrema destra e di alcuni rappresentanti della Chiesa ortodossa serba.

Cos’è l’EuroPride?

L’EuroPride è la più grande manifestazione europea per i diritti delle persone appartenenti alla comunità LGBTQ. Dal 1992,varie città metropolitane hanno ospitato l’evento, tra cui Londra, Madrid, Amsterdam, Berlino, Roma, Parigi e Manchester. Oltre al tradizionale formato Pride, il festival include anche cerimonie di apertura e chiusura straordinarie, una veglia sull’HIV, una conferenza sui diritti umani e una serie di attività.


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