Europei preoccupati per l’aumento della corruzione

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Europei preoccupati per l’aumento della corruzione

Un rapporto pubblicato da Trasparency International mostra che gli europei sono preoccupati per l’aumento della corruzione. Gli intervistati hanno affermato che la pandemia di coronavirus ha peggiorato la situazione nel proprio paese. Un report sulla corruzione nel mondo mostra che Danimarca e Nuova Zelanda sono i paesi con meno corruzione, mentre Somalia e Sud Sudan quelli dove la corruzione dilaga.

Europei preoccupati per la corruzione?

Un rapporto pubblicato da Trasparency International mostra che quasi due terzi degli europei pensa che la corruzione sia un problema nel proprio paese e questo sia peggiorato con la pandemia di coronavirus. Il 62% dei 40 mila europei intervistati ritiene che la corruzione del governo sia un grande problema nel proprio paese. Inoltre, circa un terzo delle persone ha affermato che la corruzione è peggiorata negli ultimi 12 mesi. Trasparency International ha segnalato che, a causa della crisi sanitaria globale, l’assistenza sanitaria è risultata essere il tema dove le persone pensano ci sia più corruzione. Secondo quanto rivelato dalla ONG, la maggior parte delle persone pensa che il proprio governo non abbia gestito la pandemia in modo trasparente.

L’indagine ha esaminato anche altre aree della corruzione, come i legami tra affari e politica. Una media del 53% delle persone in tutta l’UE pensa che il proprio governo sia controllato da interessi privati. Questa opinione era ampiamente sostenuta in Slovenia (70%), Bulgaria e Cipro (68%) e Repubblica Ceca (67%). I membri del parlamento sono visti come i più corrotti, seguiti da dirigenti aziendali, banchieri e funzionari del governo nazionale, compresi gli uffici del presidente e del primo ministro. Nel complesso, più della metà degli intervistati pensa che le grandi aziende spesso evitino di pagare le tasse e che le tangenti e le connessioni siano comunemente utilizzate dalle imprese per assicurarsi contratti. Solo il 21% degli europei pensa che i funzionari corrotti affrontino ripercussioni.

Report sulla corruzione nel mondo

Transparency International ogni anno pubblica il suo report sulla corruzione nel mondo. Per stilare la classifica dei paesi corrotti, l’organizzazione utilizza l’indice di Percezione della Corruzione (CPI). Tale indice misura la percezione della corruzione nel settore pubblico e nella politica in numerosi Paesi in tutto il mondo. Per calcolare il CPI utilizza l’opinione di esperti e assegna una valutazione che va da 0 a 100, dove 0 è altamente corrotto e 100 è molto pulito. La metodologia cambia ogni anno per riuscire a dare risultati sempre più attendibili in base alle realità locali.

La corruzione nella regione delle Americhe

Nell’ultimo report pubblicato da Transparency Internatoinal più di due terzi dei 180 paesi analizzati ha ottenuto un punteggio inferiore a 50, con un punteggio medio di 43. I dati mostrano che, nonostante alcuni progressi raggiunti, la maggior parte dei paesi non riesca ancora a contrastare efficacemente la corruzione. Il rapporto mostra che nella regione delle Americhe vi è un punteggio CPI medio di 43. Canada, Uruguay, Stati Uniti e Cile sono i migliori, con punteggi rispettivamente di 77, 71, 67 e 67. Mentre Nicaragua, Haiti e Venezuela sono i peggiori, con punteggi rispettivamente di 22, 18 e 15.  

La corruzione nella regione Asia Pacifico

Nella regione Asia Pacifico il punteggio medio è di 45. La Nuova Zelanda, con un punteggio di 88, è la migliore nei risultati sul CPI, sia nella regione che in tutto il mondo. Gli altri paesi che hanno un punteggio positivo sono Singapore (88), Australia (77) e Hong Kong (77). I paesi con i punteggi negativi sono invece Cambogia (21), Afghanistan (19) e Corea del Nord (18).

La corruzione nella regione Europa orientale, Asia centrale, Medio Oriente, Africa

Nella regione dell’Europa orientale e Asia centrale il punteggio medio è di 36. Georgia (56), Armenia (49) e Bielorussia (47) hanno ottenuto il punteggio più alto, mentre Uzbekistan (26), Tagikistan (25) e Turkmenistan (19) quello più basso. Nella regione del Medio Oriente e del Nord Africa, invece, il punteggio medio è di 39. Gli Emirati Arabi Uniti e il Qatar sono i migliori performer regionali sul CPI con punteggi rispettivamente di 71 e 63, mentre Libia (17), Yemen (15) e Siria (14) sono tra i peggiori. Nella regione dell’Africa sub-sahariana il punteggio medio è di 32.  Con un punteggio di 66, le Seychelles guadagnano costantemente il top dei voti nella regione, seguite da Botswana (60) e Capo Verde (58). In fondo all’indice ci sono il Sudan (16), la Somalia (12) e il Sud Sudan (12). Questi ultimi risultano essere i paesi più corrotti in assoluto.

Europei preoccupati: la corruzione nella regione dell’Europa occidentale

La regione dell’Europa occidentale ha un punteggio medio di 66.  In testa alla classifica ci sono Danimarca (88), Finlandia (85), Svezia (85) e Svizzera (85). I paesi invece che risultano avere il punteggio più basso sono Croazia (47), Romania (44), Ungheria (44) e Bulgaria (44). L’Italia ha un punteggio CPI di 53.


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