Europa League, pari con l’Aek e Milan preoccupato: Montella annebbiato

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Si era detto che una visitina dall’ottico avrebbe aiutato Montella a vedere più chiaramente ciò che sta succedendo alla squadra; e, a quanto pare, non c’è stato il tempo materiale per cogliere il suggerimento, che il tecnico ha dovuto preparare la partita con l’Aek Atene di Europa League.

Ed ora ci si trova a dover commentare ancora una brutta prestazione e un pareggio che, se da un lato ipoteca quasi del tutto la qualificazione ai sedicesimi di Europa League, dall’altro non basta certamente a promuovere la squadra e l’atteggiamento avuto in campo.

Montella sostiene che c’è un blocco e che i tifosi devono cercare di stare vicini, ma è chiaro che se un blocco c’è, il problema non è dei tifosi: è suo.

Il caro Vincenzo non conosce fino in fondo le reali intenzioni di coloro che sono vicini alla squadra, perché in questo momento, se potessero decidere al posto suo come intervenire, forse partirebbero proprio dall’allenatore, che ha perduto il credito maturato in estate e una complessiva abitudine ad imporsi in uno spogliatoio come quello rossonero.

E’ evidente che si possa discutere di tutto sul piano tattico e comportamentale, ma i nuovi acquisti hanno poco a che vedere con i problemi ambientali dell’anno passato.

Dunque c’è molto più di un blocco mentale, non c’è una strategia, un percorso tecnico chiaro e manca, comunque, un abile condottiero in grado di applicarla.

Mirabelli, giustamente, ha ribadito che c’è un tempo per tutti, anche per se stesso ovviamente, ma sarebbe clamoroso se a Maggio del 2018, questo Milan costato tantissimo, dovesse ritrovarsi nell’attuale situazione.

Sarà il tempo a giudicare la bontà del progetto; che Montella sta sviluppando e i dirigenti, sotto traccia, probabilmente, stanno già correggendo.

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