Europa League – Juventus – Conte: «C’è ottimismo e fiducia»

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Dispiacere per il risultato, maturato nonostante la mole di occasioni create all’Estadio da Luz, ma consapevolezza nei propri mezzi in vista del ritorno a Torino. Così si riassume il pensiero di Antonio Conte dopo i primi 90 minuti delle semifinali di Europa League.

«C’e grande rammarico per il risultato, è ingiusto: la partita non è iniziata nel migliore dei modi, sappiamo cosa vuol dire fare prendere entusiasmo al Benfica, ma nel secondo tempo li abbiamo messi sotto», è stato il commento del mister ai cronisti una volta terminata la gara, decisa dalla prodezza di Lima all’84esimo.

«Sembrava dovessero capitolare da un momento all’altro, ma poi hanno trovato il colpo. Sul gol abbiamo un po’ sonnecchiato».

L’allenatore della Juve è quindi passato ad analizzare la gara dal punto di vista tattico. «Il Benfica ha fatto solo qualche ripartenza. Abbiamo insistito per via centrali perchè c’era qualche sbocco. Sugli esterni Markovic faceva fatica a seguire Asamoah e ho chiesto quindi di allargare il gioco».

«Potevamo essere più concreti sottorete», è il suo rammarico.

Proprio Antonio Conte è stato uno dei protagonisti del doppio confronto in UEFA nel 1993, in cui i bianconeri uscirono sconfitti da Lisbona salvo poi ribaltare il risultato a Torino. Ma il tecnico della Juve non vuole sentir parlare di confronti storici: lui è uno abituato a guardare innanzi.

«C’è ottimismo e fiducia al di là della prestazione della squadra: non era semplice fare partita, loro hanno giocato sempre di rimessa, noi invece abbiamo giocato all’europea, con grande intensità e ritmo. E’ stata una bella partita, abbiamo tenuto alto l’onore del calcio italiano», ha aggiunto Conte, evidentemente soddisfatto della prestazione dei suoi nel complesso.

I bianconeri tornano quindi a Torino con una certezza. «Abbiamo capito a Lisbona che è una finale aperta, e faremo di tutto allo Juventus Stadium anche grazie all’apporto dei nostri tifosi».

La carica dei fan bianconeri potrà infatti fare, secondo Conte, la differenza, proprio come a Lisbona l’hanno fatta “i tifosi incredibili del Benfica”. «So che quando vuole lo Stadium può diventare una bolgia per spingerci fino alla finale».

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