Eurispes – Cresce il numero degli italiani che nega l’Olocausto

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Rapporto 2020. La presidente delle comunità ebraiche Dureghello: “Non siamo sorpresi, purtroppo”. Per un italiano su 5 Mussolini “grande leader che ha solo commesso qualche sbaglio” 

Fotografia allarmante quella che emerge dall’ultimo rapporto Eurispes. Dal 2004 ad oggi è aumentato il numero di coloro che pensano che la Shoah non sia mai avvenuta: erano solo il 2,7%, oggi sono il 15,6%. In aumento, sebbene in misura meno eclatante, anche chi ridimensiona la portata della Shoah dall’11,1% al 16,1%. Inoltre, secondo l’indagine, riscuote nel campione un “discreto consenso” l’affermazione secondo cui “molti pensano che Mussolini sia stato un grande leader che ha solo commesso qualche sbaglio” (19,8%).

L’immagine degli ebrei nella percezione degli Italiani

L’affermazione secondo la quale gli ebrei controllerebbero il potere economico e finanziario, raccoglie il generale disaccordo degli italiani (76%), non manca però chi concorda con questa idea (23,9%). Lo si legge nel 32esimo Rapporto Italia pubblicato da Eurispes. Gli ebrei controllerebbero i mezzi d’informazione a detta di più di un quinto degli italiani intervistati (22,2%), mentre i contrari arrivano al 77,7%. La tesi secondo cui gli ebrei determinano le scelte politiche americane incontra la percentuale più elevata di consensi, pur restando minoritaria: il 26,4%, contro un 73,6%.

Cresce il numero di chi nega l’Olocausto

Rispetto all’affermazione che l’Olocausto degli ebrei non è mai accaduto, la quota di accordo si attesta al 15,6%, a fronte dell’84,4% non concorde. Invece, l’affermazione secondo cui l’Olocausto non avrebbe prodotto così tante vittime come viene sostenuto trova una percentuale di accordo solo lievemente superiore: 16,1%, mentre il disaccordo raggiunge l’83,8%.

A distanza di oltre 15 anni, nel confronto con l’indagine condotta dall’Eurispes su questi stessi temi, la percentuale di italiani secondo i quali gli ebrei determinano le scelte politiche americane è oggi più bassa: dal 30,4% al 26,4%. Nel 2004 per oltre un terzo del campione (34,1%) gli ebrei controllavano in modo occulto il potere economico e finanziario, nonché i mezzi d’informazione, mentre oggi la percentuale risulta inferiore ad un quarto. Aumenta invece il numero di cittadini secondo i quali lo sterminio degli ebrei per mano nazista non è mai avvenuto: dal 2,7% al 15,6%. Risultano in aumento, sebbene in misura meno eclatante, anche coloro che ne ridimensionano la portata (dall’11,1% al 16,1%).

Antisemitismo e linguaggio d’odio

Secondo la maggioranza degli italiani, recenti episodi di antisemitismo sono casi isolati, che non sono indice di un reale problema di antisemitismo nel nostro Paese (61,7%). Al tempo stesso, il 60,6% ritiene che questi episodi siano la conseguenza di un diffuso linguaggio basato su odio e razzismo. Per meno della metà del campione (47,5%) gli atti di antisemitismo avvenuti anche in Italia sono il segnale di una pericolosa recrudescenza del fenomeno. Per il 37,2%, invece, sono bravate messe in atto per provocazione o per scherzo. Al campione è stato chiesto quali affermazioni esprimono al meglio l’anima politica della maggioranza degli italiani.

Per un italiano su 5 Mussolini “grande leader che ha solo commesso qualche sbaglio” 
Trova un discreto consenso l’affermazione secondo cui “molti pensano che Mussolini sia stato un grande leader che ha solo commesso qualche sbaglio” (19,8%). Con percentuali di accordo vicine tra loro seguono “gli italiani non sono fascisti ma amano le personalità forti” (14,3%), “siamo un popolo prevalentemente di destra” (14,1%), “molti italiani sono fascisti” (12,8%) e, infine, “ordine e disciplina sono valori molto amati dagli italiani” (12,7%). Oltre un italiano su quattro (26,2%) non condivide nessuna delle opinioni presentate.

Dureghello: “Non siamo sorpresi, purtroppo”

“I risultati del 32mo Rapporto Eurispes che registrano un aumento degli italiani che negano l’esistenza della Shoah, per quanto clamorosi, purtroppo non ci sorprendono”. Lo dichiara il presidente della comunità ebraica di Roma, Ruth Dureghello, tra i partecipanti alla presentazione del 32esimo rapporto Eurispes nell’Aula Magna dell’Università La Sapienza a Roma ed ha aggiunto: “Il negazionismo non è solo una offesa per gli ebrei ma una volgare manipolazione della storia che deve preoccupare l’intera società”. “Da alcuni anni abbiamo la chiara percezione che attorno alla memoria della Shoah stia venendo meno un presidio culturale e questo nonostante l’incessante lavoro delle istituzioni, delle scuole e delle comunità ebraiche”.  “I dati Eurispes – conclude – devono quindi sollecitare una riflessione generale su come trasmettere alle prossime generazione la storia della Shoah, anche nella prospettiva di quando verranno a mancare tutti i testimoni diretti”. 

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