Euregio al Mag di Riva del Garda: cultura transfrontaliera

L'esposizione fa parte di un progetto di valorizzazione dei musei interregionali

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Euregio al Mag
MAG, rocca, cortile interno, Riva del Garda

Aperta la mostra dell’anno dei musei dell’Euregio al Mag di Riva del Garda. Un appuntamento che ripercorre i rapporti artistici tra i territori di Tirolo, Alto Adige e Trentino tra 1900 e 1950.


Ötzi al museo archeologico dell’Alto Adige


Cosa intende valorizzare Euregio al Mag di Riva del Garda?

Un progetto di respiro europeo che presenta il vasto patrimonio artistico presente nei musei della zona di confine. Durante l’anno i partner dell’iniziativa hanno riportato l’attenzione di Enti e pubblico su artisti locali o che hanno avuto influssi a livello internazionale. L’esposizione al Mag di Riva del Garda nasce nell’ambito degli studi sul tema “Transito-trasporto-mobilità” ed è infatti la terza tappa dell’evento. Infatti, il percorso presenta numerose testimonianze del modo di spostarsi e viaggiare nel periodo preso in considerazione. Partecipano anche il polo culturale di Rovereto, Lanserhaus di Appiano, Galleria Rabalderhaus di Schwaz e l’Archivio NIMU.

Euregio

Si tratta di un organismo che ha lo scopo di coordinare la collaborazione tra aree transfrontaliere. Il Parlamento europeo ha creato la struttura per favorire le sinergie tra zone di confine che hanno caratteristiche storiche e sociali comuni. Le realtà di paesi diversi lavorano per sviluppare attività che abbiano ricadute positive sul territorio. Quindi, il dialogo tra amministrazioni ed Enti di diverse regioni valorizza le risorse comuni e le trasforma in valore aggiunto.

“Nella rete della Modernità. Esperienze artistiche tra le Alpi e il lago di Garda”

La mostra allestita al Mag di Riva del Garda sarà visitabile fino al 19 settembre. Hanno collaborato al progetto Günther Dankl e Elio Krivdic (Tirolo), Martin Hanni (Alto Adige) e Alessandra Tiddia (Trentino). Tra gli artisti presentati alla mostra ci sono: Hans Josef Weber-Tyrol e Artur Nikodem. Nelle loro opere è possibile scorgere le reciproche influenze dei territori confinanti e gli scambi culturali. Una sezione dell’esposizione riunisce gli artisti trentini moderni, messi a confronto con i creativi del passato.