Eurasia: un territorio ricco di investimenti

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cina e usa

Le preoccupazioni di Cina e Stati Uniti sulla concorrenza economica si riflette direttamente e indirettamente nei Paesi dell’Eurasia. Lì, le maggiori potenze globali condividono un approccio strategico autonomo se comparato alle altre parti del mondo.

Quali sono i paesi dell’Eurasia?

La zona euroasiatica si estende dai confini est europei a quelli occidentali della Russia. Quei paesi in cui l’ex Unione Sovietica aveva il suo dominio economico e culturale. Quindi Afghanistan, Armenia, Azerbaijan, Bielorussia, Kazakistan, Georgia, Kazakistan, Kirghizistan, Mongolia, Moldova, Tagikistan, Ucraina e Uzbekistan.

Il disequilibrio di potenza

La tensione saliente tra le superpotenze mondiali ha messo in un condizione difficile tutti i paesi che si trovano in mezzo ai due grandi blocchi di forza. Difatti, gli ardenti episodi diplomatici di Anchorage (Alaska) hanno messo a nudo le considerazioni che Pechino e Washington hanno sviluppato l’una per l’altra. Il forte messaggio arrivato dal vertice è rivolto a quei paesi che in passato hanno già vissuto tensioni regionali. Quest’ultimi dovrebbero prepararsi per un ambiente ancora più impegnativo nei prossimi anni.


Situazione in Armenia


Dove è finita la diplomazia?

Ciò che è trasparito dai colloqui avvenuti ad Anchorage è che i legami sfilacciati tra Pechino e Washington sono letteralmente aggrappati a un filo. Nella località in Alaska si sono incontrati gli inviati governativi cinesi e statunitensi per due giorni, dal 18 al 19 marzo, con la speranza di chiarire alcune questioni. Invece gli stessi funzionari hanno solo prodotto un battibecco pubblico e non hanno mostrato alcuna speranza di migliorare le proprie relazioni internazionali.

Quali sono state le principali questioni affrontate?

Il segretario di stato, Antony Blinken, ha elencato una serie di lamentele contro le azioni cinesi. In particolare l’incremento dei militari a Taiwan, le carcerazione delle minoranze mussulmane nella provincia di Xinliang, gli uigiuri, la brutale repressione della democrazia ad Honk Kong e la coercizione dell’Australia. Invece dalla controparte cinese, Yang Jiechi ha dichiarato che gli Stati Uniti hanno una ancora una mentalità da guerra fredda e stanno tentando di incitare i paesi ad attaccare la Cina. Invece il ministro degli esteri cinese, Wang Yi, ha criticato il razzismo sistematico delle forze di polizia statunitensi.


Questione degli Uiguri


Eurasia: una partita ancora da giocare

L’Eurasia non è al centro della competizione in quanto non si trova nella zona di interesse americano. Ma è la seconda casa per le mire espansionistiche economiche cinesi. Quindi nel breve futuro attrarrà anche l’attenzione anche degli Stati Uniti.

Gli assi cinesi

Le carte che Xi Ping può giocarsi sono molte. Al meeting in Alaska i funzionari hanno mostrato un ampio programma che rifletteva la crescente fiducia della leadership cinese in tutto il mondo. L’economia cinese ha, infatti, resistito alla guerra commerciale dell’ex presidente Trump e si è rialzata dallo shock finanziario dovuto alla pandemia. Questa rassicurazione è in parte dovuta all’espansione della presenza economica cinese degli ultimi decenni anche nei paesi dell’Eurasia. Gli investimenti economici multimilionari riguardano la nuova via della Seta. La Cina ha fondato progetti infrastrutturali in tutta la regione, il che significa l’affermarsi del consenso politico ed economico nella regione.


La nuova via della seta cinese


Investimenti cinesi in Eurasia

L’orbita gravitazionale cinese nella regione euroasiatica ha trasformato la zona in un laboratorio geopolitico. La Cina è diventata il primo finanziatore per lo sviluppo economico degli stati della regione. Poiché le banche cinesi, di proprietà statale, hanno sostenuto costosi progetti di costruzione in mercati rischiosi, ampliando l’influenza di Pechino e creando nuove opportunità per le sue società. Lì la Cina investe in località strategiche come il porto di Gwadar in Pakistan e nei collegamenti ferroviari attraverso l’Asia centrale.

Gli interessi euro-asiatici

I governi del Caucaso sono desiderosi di capitale cinese. In questa vasta area gli Stati Uniti hanno chiuso le basi militari e ridotto la loro presenza in Afghanistan. Questo è in parte ciò che ha motivato l’espansione della Cina verso ovest. Inoltre l’obiettivo della Cina è quello di evitare un confronto aperto con l’Occidente per questo ha valutato le opportunità economiche in Eurasia. L’interesse americano per la regione sorge in contrapposizione agli interessi dei sui principali competitor, Russia e Cina.