Perché siamo al mondo? Stiamo facendo la cosa giusta nella nostra vita? Il prossimo iphone sarà in grado di preparare il caffè?

Provate ad immaginare: il mondo è nelle mani di un uomo vecchio e stravagante, un anziano all’avanguardia e felice che come in uno spot pubblicitario ci mostra il mondo in suo possesso. Anno 2050 è il tema del singolo “La Punta dell’iceberg”, ultimo successo degli Eugenio In Via Gioia. Un Dio del futuro che tra scenari monocromatici rappresenta l’utopica felicità dietro cui si cela un destino triste ed incerto. “La punta dell’Iceberg” è un nuovo video provocatorio sul degrado naturale e sul regresso sociale. Il video realizzato dai videomaker Gessica Caruso e Josè Loggia proietta l’umanità nell’anno 2050.

Nel video compaiono diverse simbologie a più livelli” – raccontano gli Eugenio In Via Di Gioia -, tra cui un cubo di Rubik tutto bianco che serve a inquadrare meglio il 2050. Apparentemente chiaro, appiattito e impossibile da risolvere, simboleggia la negazione dei problemi e il modo per (non) affrontarli. Un altro oggetto ricorrente nel video è un grosso tomo, la “Bibbia” del 2050, da cui tutti traggono il sapere, e che gli attori del video si passano di mano in mano. Solo alla fine il nostro protagonista svela che le pagine del tomo sono tutte bianche, a sottolineare il completamento della globalizzazione e l’inutilità della memoria. Abbiamo poi deciso di sottotitolare il video con la traduzione del testo in cinese, per poter arrivare al grande pubblico del futuro e farci capire dalle generazioni a venire”.

Questo brano segna un progetto molto più grande che unisce musica e scienza, in cui ogni video del brano che fa parte di “Tutti su per terra”  viene affiancata la riflessione di un “opinion leader” del mondo della tecnologia, della scienza e della letteratura, con la collaborazione del giornalista e divulgatore scientifico Andrea Vico, torinese , da vent’anni si dedica esclusivamente alla scienza, scrivendo di ambiente, energia e nuove tecnologie su TuttoScienze La Stampa, Il Sole 24Ore e La Scienza.

“In ogni epoca la musica e le canzoni sono sempre state un efficace veicolo di confronto, stimolo, educazione e propaganda” – racconta Andrea Vico “Quando, per la prima volta, ho sentito le canzoni degli Eugenio In Via Di Gioia ho subito pensato ‘con questi ragazzi devo fare qualcosa!’ e così è nato questo progetto. La conoscenza scientifica è oggi determinante affinché ciascuno possa costruire una propria opinione in autonomia e così dare il proprio contributo, come cittadino, a una società realmente democratica e rispettosa. Per un mondo migliore dobbiamo stimolare i ragazzi al pensiero libero e critico su scienza, tecnologia e ambiente. E la musica è il terreno più adatto per questa sfida”.

Il 21 ottobre è iniziato il nuovo tour autunnale di Eugenio In Via Di Gioia, dopo il successo del tour estivo la band torinese si è guadagnata altre dieci date italiane per presentare il nuovo disco “Tutti su per terra”.

L’uscita del video “La punta dell’Iceberg” accompagna il nuovo tour autunnale della band, ecco le prime date confermate:

 

21.10.17 Bradipop (Rimini)

28.10.17 Belleville Rendezvous (Paratico – BS)

11.11.17 Teatro Magda Olivero (Saluzzo – CN)

18.11.17 Capanno Blackout (Prato)

25.11.17 Serraglio (Milano)

30.11.17 Reverse (Pisa)

01.12.17 Monk (Roma)

14.12.17 I Candelai (Palermo)

20.12.17 Spazio Musica (Pavia)

27.01.17 Vibra (Modena)

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