Eugenio Carmelo Perri: la cultura arberesche in Italia

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Fu il condottiero Giorgio Castriota Skanderbeg, eroe nazionale dell’Albania a guidare verso i territori dell’Italia meridionale, parte del popolo della Terra delle Aquile per sfuggire all’invasione dell’Impero Ottomano, tra il XV e il XVII secolo. Strenuo difensore della fede cattolica, esperto nell’uso delle armi e delle strategie militari, Skanderbeg nonostante i suoi successi militari non riuscì però ad impedire la conquista della propria terra da parte dell’Impero Ottomano, ma fu capace di condurre i fedeli cattolici a ritrovare un “rifugio” verso alcune zone dell’Italia mediterranea.

CHI SONO GLI ARBERESCHE

Si chiamano “arberesche” gli albanesi che in quel periodo si stanziarono in maniera stabile in molti luoghi dell’entroterra del Sud dell’Italia, soprattutto in Calabria dove si conserva nei secoli la loro tradizione! Skanderbeg non aveva scelto a caso le zone interne della Calabria per fondare le proprie colonie: la sua intenzione era quella di salvaguardare l’incolumità dei propri fratelli ed evitare le aggressioni turche e soprattutto ad eludere ogni possibilità di inseguimento da parte dei nemici ottomani. Le coste, seppur affascinanti e promettenti, non avrebbero potuto garantire questa sicurezza. Oggi usi, costumi, lingua (tramandata solo oralmente) e gastronomia caratterizzano l’identità di questi abitanti che in Calabria popolano circa 60 comuni.

IL FOLCLORE

Tra le varie comunità albanesi in Calabria ricordiamo: Spezzano Albanese, San Giorgio Albanese in provincia di Cosenza, San Nicola dell’alto (Shen Kolli), Carfizzi(Karfici) e Pallagorio (Puheriu) in provincia di Crotone. In tutti questi paesi, le feste sono ravvivate dai colori degli abiti antichi e dai tessuti finemente ricamati a mano che alcuni abitanti esibiscono durante le danze o le sfilate. Il corso principale, nei paesi arberesche, è denominato Corso Skanderbeg poiché ospita, al suo centro, in tutta la sua fierezza e maestosità, la statua dell’eroe Giorgio Castriota. A San Nicola dell’Alto, Oresta Ventrice aveva fondato il Gruppo Folcloristico, chiamato “Vatra” (focolare) che si è esibito in varie parti del mondo con i bellissimi costumi e i canti tradizionali dedicati all’amore, all’amicizia, all’onore, all’agricoltura.

EUGENIO CARMELO PERRI

A Pallagorio (Puheriu) nasce Eugenio Carmelo Perri per poi trasferirsi a Melbourne in Australia dove interagisce con tutta l’ARBERIA’ (così viene denominata l’area geografica dei comuni arberesche) e con la provincia di Crotone per mantenere sempre florida la testimonianza dell’antica e attuale civiltà albanese. Grazie a RADIOTELE PARSEC e a molti gruppi Facebook (Palkromel, Italia Bella, Radiotele Parsec… CON NOI) Eugenio con la preziosa collaborazione del Professore Leo Medea, sempre originario di Pallagorio, più volte alla settimana mandano in onda trasmissioni che vedono come protagonisti i vari personaggi dell’Arberia. Questa terra vede non solo le bellezze dei paesaggi mediterranei e della Presila jonica, ma ascolta le voci di poeti e scrittori legati in maniera inscindibile alle proprie radici che intendono a tutti i costi tutelare.

L’OPERA DI Eugenio Carmelo Perri

Quella di Eugenio è una missione che nasce dal cuore per concretizzarsi in particolari iniziative culturali e sociali, finalizzate a mettere in contatto tutti gli arberesche sparsi oramai in varie parti del mondo, visto che nell’entroterra dove le colonie erano sorte la scarsità di risorse economiche inducono molti abitanti a spostarsi verso le zone di più fiorente economia.

CONCORSO LETIZIA CHIARELLI

Radiotele Parsec ed Eugenio non si limitano soltanto a tutelare la tradizione albanese in Italia, ma ad individuare i bisogni del popolo arbereshe per poi unire le energie dei più volenterosi verso traguardi che arricchiscono l’ambito sociale e umanistico, come l’organizzazione del Concorso internazionale di poesia LETIZIA CHIARELLI, poetessa arberesche di Shen Kolli (14 febbraio 1935-24 luglio 2021). Il concorso è rivolto ai poeti di tutto il mondo a partire dall’età di otto anni in poi. Un percorso di poesia e di Intercultura con il proprio regolamento tradotto in varie lingue.

PREMIAZIONE

Eugenio dedicherà un’intera trasmissione ai vincitori dei prime tre premi su RadioTele Parsec, in collegamento virtuale da Melbourne in Australia per poi diffondere, tramite il video su YouTube, i momenti tanto attesi della cerimonia di premiazione. Ogni luogo della Terra è l’orizzonte dei nostri occhi quando le distanze e le diversità avvicinano i punti più distanti dell’Universo.