Estrazione di Bitcoin, un’operazione che impiega troppa elettricità

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L’estrazione di Bitcoin impiega molta elettricità. Adesso sappiamo anche quanta, grazie ad uno strumento sviluppato dai ricercatori dell’Università di Cambridge. Scopriamone di più.

Estrazione di Bitcoin, quanto vale?

Il valore del Bitcoin è salito molto nel corso dell’ultimo anno, raggiungendo a febbraio il record di 50.000 dollari. Come detto sopra, il consumo energetico per estrarre la valuta equivale all’impronta di carbonio annuale dell’Argentina. Il Cambridge Bitcoin Electricity Consumption Index ha stabilito che la Cina, dove il 60% dell’elettricità viene dal carbone, possiede il maggior numero di mining di Bitcoin del mondo.


Le aziende che possiedono milioni di Bitcoin


Come si estraggono i Bitcoin

La suddetta estrazione dei Bitcoin si serve di apparecchiature informatiche speciali, in grado di gestire la potenza di elaborazione ad alta intensità energetica necessaria. Questi computer, naturalmente, impiegano grandi quantità di elettricità. Facciamo un esempio pratico, per capirci: l’energia equivalente potrebbe alimentare tutti i bollitori del Regno Unito per ventisette anni. Parimenti, la quantità di energia utilizzata dai dispositivi domestici nei soli USA potrebbe alimentare l’intera rete Bitcoin per un anno.

Fonti rinnovabili

Secondo alcuni appassionati di Bitcoin, l’estrazione mineraria viene eseguita sempre più spesso con elettricità da fonti rinnovabili. Gli ambientalisti invece sostengono che le preoccupazioni sono reali: i minatori andranno ovunque l’elettricità è più economica, e in molti casi l’unica soluzione è l’utilizzo del carbone.

Il Bitcoin sale

Dopo che Tesla ha investito 1,5 miliardi in Bitcoin, il titolo è salito nel corso dello scorso mese. I critici però hanno affermato che questo può minare la precedente posizione dell’azienda sull’ambiente e sui cambiamenti climatici.

Un passo falso?

“Elon Musk ha buttato via molto dell’ottimo lavoro di Tesla nel promuovere la transizione energetica. Questo è molto brutto… non so come si possa tornare indietro in modo efficace” ha dichiarato a BBC News David Gerard, autore di Attack of the 50 Foot Blockchain. “Tesla ha ottenuto 1,5 miliardi di dollari in sussidi ambientali nel 2020, finanziati dai contribuenti. Si è voltato e ha speso 1,5 miliardi in Bitcoin, che per lo più è estratto con l’elettricità del carbone. La loro sovvenzione deve essere esaminata”.