Esplosione Vulcano Tonga può raffreddare il clima?

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Esplosione Vulcano

Meteo e clima: Esplosione Vulcano Tonga può raffreddare il clima?. Ora è il momento di capire se ci saranno ripercussioni sul meteo dei prossimi mesi.

Esplosione Vulcano Tonga può raffreddare il clima? Avrete di certo visto l’immagine del vulcano in prossimità dell’isola di Tonga esplodere. Immagini riportate anche dai satelliti, che hanno immortalato una ampiezza eccezionale della nube vulcanica prodotta da quello che è un vulcano sottomarino. La poderosa eruzione vulcanica sottomarina avvenuta in prossimità di Tonga è stata così potente che è stata percepita in tutto il Mondo con una variazione della pressione atmosferica al suolo. Anche in Italia con un crollo di oltre 2 hPa della pressione atmosferica al suolo, causata dall’onda d’urto. Dalle immediate vicinanze del vulcano si è innescato uno tsunami che ha inondato le coste del Pacifico dal Giappone agli Stati Uniti.

Le immagini satellitari sono eloquenti, e hanno mostrato la lunga e rimbombante eruzione del vulcano Hunga Tonga-Hunga Ha’apai che emette fumo e cenere nell’aria, con un fragoroso ruggito sentito a 10.000 chilometri di distanza in Alaska. Ovvero, in tutto il Pacifico. L’US Geological Survey ha registrato l’eruzione di sabato come equivalente a un terremoto di magnitudo 5,8 a profondità zero. La portata del danno a Tonga non è ancora chiara, in quanto le linee di comunicazione sono interrotte.

Si sa che un’onda di tsunami è arrivata nella costa della capitale di Nuku’Alofa, e la gente è fuggita su terreni più elevati, lasciandosi dietro case allagate, e alcune con danni strutturali, mentre dal cielo cadevano piccole pietre e cenere. Lo scienziato neozelandese Marco Brenna, docente senior presso la School of Geology della Otago University ha descritto l’impatto dell’eruzione come relativamente lieve, ma ha affermato che un’altra eruzione con un impatto molto più grande non può essere esclusa. Ciò fa supporre che non vi sarà un impatto sul clima, ma sono supposizioni, attendiamo di leggere delle pubblicazioni scientifiche in merito.

Lo tsunami ha toccato con onde oltre tra i 120 cm e 3 metri la costa del Pacifico giapponese. Al momento non ci sono fonti scientifiche che definiscono esattamente la portata di questa eruzione in VEI. VEI è l’acronimo di Volcanic Explosivity Index, ovvero l’indice di esplosività vulcanica. E siccome i vulcani con le loro maggiori esplosioni hanno un impatto sul clima, dopo la vista delle prime immagini ci si chiede se questa esplosione vulcanica avrà un impatto sul clima dei prossimi mesi o anni. La risposta non c’è fintanto che non sarà definita l’entità VEI e quantità di materiale espulso in atmosfera da parte del vulcano. Ma esplosioni come quella vista potrebbero riguardarci anche da vicino.

In Italia, nel Mar Tirreno meridionale c’è il noto vulcano Marsili, e soprattutto, diversi vulcani italiani sono di natura pliniana, ovvero esplosivi, per altro, a Napoli c’è anche uno “pochi supervulcani presenti nel Mondo: i Campi Flegrei”. Ma in Italia non ci sono rischi imminenti. Mentre l’area di Tonga fa parte dell’anello di fuoco, dove vari vulcani sono in continua eruzione, e da quelle parti si verificano periodici terremoti devastanti.

Il 15 giugno 1991 esplose il Pinatubo nelle Filippine. La sua potenza esplosiva VEI è stata calcolata in 6 su una scala sino a 10. Ma fu sorprendente la quantità di materiale espulso in atmosfera rispetto al Mount St. Helens VEI 5, il quale espulse del materiale con quantità 10 volte inferiore. Ci sono poi altri fattori da considerare, come i gas rilasciati dalle esplosioni, i quali in atmosfera possono causare una sorta di leggero velo riflettente, ostacolando parzialmente la radiazione solare. Successivamente abbiamo avuto altri vulcani con esplosioni notevoli pari a VEI 5: El Chichón nel 1982, Mount Hudson nel 1991 e Puyehue-Cordón Caulle nel 2011. Tutti con VEI di poco inferiore al Pinatubo, ma con minor danno in atmosfera.

Il Pinatubo, nei successivi 15 mesi, secondo i dati elaborati dagli scienziati, hanno misurato un calo della temperatura media globale di circa 0,6 gradi C.Nel Pianeta ci sono vari vulcani che potrebbero cambiare repentinamente, e gravemente il clima con le loro eruzioni periodiche, le quali hanno per fortuna avvengono con tempi di ritorno molto ampi. Tra le maggiori c’è quella potenzialmente possibile dello Yellowstone.

Ma vari vulcani negli ultimi centinaia di anni hanno raffreddato il clima.

Fonte: Meteo Giornale