Nella zona di Reggio Emilia muore un operaio  a causa di un esplosione in un ex inceneritore.

È l’ennesimo caso di morte sul lavoro, le così dette morti bianche. Nei primi mesi del 2018 sono state verificate almeno 469 vittime in Italia, soprattutto nell’area di Nord Est. L’esplosione avviene in un silos di acetilene in uno stabilimento alle porte  di Reggio Emilia. La vittima stava lavorando insieme ad altri addetti ai lavori di manutenzione dell’impianto.

L’esplosione è avvenuta precisamente alle 8.30 di questa mattina nell’ex inceneritore Iren  che si trova in via dei Gonzaga a Sesso, frazione della prima periferia di Reggio Emilia. Il lavoratore, operaio della ditta Pellicciari srl  è stato colto all’improvviso dall’esplosione mentre stava effettuando una saldatura da un cestello all’altezza di cinque metri a un silos di vetroresina. Il lavoratore a causa dell’esplosione è stato sbalzato a terra ed è  morto sul colpo.

Secondo la multiutility Iren il silos sarebbe stato vuoto al momento dell’esplosione. Non si esclude che ci sia stata una fuga di gas. Il gas venendo a contatto con le scintille della fiamma ossidrica avrebbe causato l’esplosione.

Sono intervenuti subito  i soccorsi del 118 e i vigili del fuoco. Per l’addetto non c’è stato nulla da fare. Riguardo la vittima la stampa locale riferisce che è Silvio Sotgiu, un uomo di 42 anni  di origine sarda  e residente a Reggio Emilia.

Nessun’altro lavoratore è rimasto ferito. Sul posto sono giunti anche polizia, carabinieri e la questura che in collaborazione con la Scientifica e della Medicina del lavoro stanno facendo i rilievi necessari per chiarire i dettagli dell’accaduto e cosa abbia causato l’esplosione. Sul luogo dell’incidente sono giunti anche gli addetti di Arpae per verificare la presenza di gas nella zona. Le indagini cercheranno di capire se ci sono altri responsabili di questa vicenda o sia stata causata di negligenza che ha provocato la morte dell’operaio.

 

 

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