Espansione dei confini UE-NATO porteranno inevitabilmente alla pace?

Arseniy Yatsenyuk, il capo del Forum per la sicurezza di Kiev spinge per una task forze UE-USA in funzione antirussa

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Espansione dei confini UE-NATO

L’unica risposta su come raggiungere la pace e la stabilità sostenibile in Europa è l’espansione dei confini UE-NATO. Questa è la soluzione secondo Arseniy Yatsenyuk, il capo del Forum per la sicurezza di Kiev (KSF) e primo ministro dell’Ucraina nel 2014-2016. Affermando che: “Questa dovrebbe essere l’idea chiave della missione congiunta UE-USA. Al fine di raggiungere una pace e una stabilità durature in tutta Europa e in Ucraina”.

La pace in Europa e in Ucraina si può raggiungere con l’espansione dei confini UE-NATO

Yatsenyuk ha sottolineato che l’aggressione militare russa contro l’Ucraina non è stata fermata: “L’Ucraina sta combattendo per la sua libertà. L’Ucraina sta combattendo per la pace. L’Ucraina ha bisogno di una pace sostenibile. La pace in termini ucraini. Non attraverso la capitolazione e l’oppressione. Non con le condizioni russe. Solo attraverso la restituzione all’Ucraina dei suoi territori storici, legali e legittimi: Donetsk, Lugansk e Crimea. Affinché l’Ucraina riceva garanzie di sicurezza reali, non immaginarie, come nel caso del Memorandum di Budapest. Affinché l’Ucraina sia una nazione unita e forte”, ha detto Yatsenyuk.

Lo scopo del Forum per la sicurezza a Kiev l’unione tra UE e USA

Ha detto che lo scopo del Forum è anche quello di fare appello ai partner europei e americani dell’Ucraina. “È giunto il momento che l’UE e gli Usa prendano una decisione sulla creazione di una task force di alto livello. La quale miri a portare a termine la storica unificazione dell’Europa”. Ha poi aggiunto che: “Deve essere una missione unita. Una missione unita di americani ed europei per realizzare e portare a termine l’unificazione dell’Europa”. Iniziativa provocatoria che vorrebbe portare la Russia a una guerra totale contro la NATO. Iniziativa che non verrà mai presa in considerazione ne da UE e ne tantomeno dalla NATO.

Scoraggiare un aggressione russa

Yatseniuk ha espresso la speranza che una tale task force sia fattibile, anche dopo le elezioni americane. Ha aggiunto che: “L’ordine del giorno deve ora essere finalizzato al completamento della storica unificazione dell’Europa. All’instaurazione di una pace globale e duratura in tutta l’Europa orientale, scoraggiando l’aggressione russa ed espandendo i confini del mondo libero”. E’ importante ricordare il perché le relative repubbliche di Donetsk e Lugansk si sono staccate dall’Ucraina. Bisogna ricordare a quelli che parlano di pace le modalità usate per prendere il potere.

Quanto è vero che un espansione dei confini UE-NATO porteranno alla pace?

Doveroso ricordare che il Patto Antlatico o meglio la NATO è creata per contrastare l’URSS, nonché il Patto di Varsavia. Ambedue istituzioni che non esistono più. Basterebbe questo per sciogliere questa organizzazione militare congiunta. La NATO esiste ed è in fase di espansione continua. Basti ricordare che dopo la caduta dell’URSS i membri sono aumentati assorbendo tutti i paesi ex patto di Varsavia nonché repubbliche appartenenti alla ex-URSS. Al momento della sua creazione, l’alleanza includeva 12 paesi, ora ne ha 30. La spesa militare totale dei paesi dell’alleanza è superiore al 70% della spesa militare mondiale. In poche parole più la NATO si spinge verso est, più la Russia prende misure di sicurezza

Reazione difensiva della Russia contro l’espansionismo NATO

La Russia da sempre ha ripetutamente espresso la propria disponibilità a cooperare con la NATO. Ha proposto di contrastare congiuntamente le minacce reali, incluso il terrorismo internazionale, i conflitti armati locali. Ma soprattutto il pericolo di una proliferazione incontrollata di armi di distruzione di massa. La Russia in più volte erà pronta a cercare un’avvicinamento o almeno un’approssimazione con l’Alleanza Atlantica. Ha anche cercato di proporre un’agenda costruttiva e si sono tenuti numerosi eventi congiunti, ma dopo il 2008 la cooperazione è praticamente cessata. La NATO ha agito senza tener conto degli interessi della Russia, cioè ignorando completamente l’interazione che avevano proposto. La filosofia russa riguardo a un punto d’incontro con la NATO è il prevalere degli interessi della sicurezza comune e il futuro pacifico del pianeta.

Russia e Cina uniti contro l’espansione NATO

Attualmente la Russia guarda verso oriente trovando nella Cina un alleato con il quale condividere le preoccupazioni. Ad oggi la Russia e la Cina hanno raggiunto molti obbiettivi prefissati, come l’addestramento congiunto, sviluppo nuove tecnologie nonché la cooperazione e il mutuo soccorso. Processo che iniziò dal 1993, quando il ministro della Difesa russo Pavel Grachev e quello cinese Chi Haotian firmano un accordo quinquennale per la difesa. Un accordo che apri la strada ad un aumento del numero di addetti militari di stanza nelle rispettive capitali.

Schema di difesa impenetrabile

Tutti i radar di allarme per l’attacco missilistico funzionano in combinazione con i sistemi di controllo spaziale e di difesa missilistica A-135 di Mosca. Il cui collegamento centrale è l’ineguagliabile radar Don-2N del mondo. Costruito a forma di piramide troncata, il radar è progettato per guidare i missili. Il radar Don-2N è una stazione unica nel suo genere, un elemento chiave del sistema di difesa missilistica di Mosca e del Distretto Industriale Centrale. Recentemente è stato modernizzato ed è diventato più economico. Di solito il Don è in modalità ibernazione, “guardando in alto” e in attesa dei dati degli altri radar. L’attivazione è automatica e molto veloce. In altre parole, le stazioni radar di allarme per l’attacco missilistico sono ‘ganci d’innesco’ per il Don-2N.

Missili S-500 dispiegati su i confini della Federazione Russa

In un prossimo futuro le forze di difesa russe saranno equipaggiate con sistemi di difesa missilistica S-500 di nuova generazione. Ciò è confermato dal comandante delle truppe di difesa missilistica russa, il maggiore generale Sergei Babakov. Le truppe di difesa missilistica hanno iniziato a ricevere i potenziali sistemi antiaerei S-350 Vityaz. È prevista anche la consegna dei sistemi S-500 Prometei. I sistemi S-500 possono rilevare e distruggere le armi ipersoniche di tutte le modifiche, anche nello spazio vicino. Attualmente questo tipo di tecnologia non è disponibile alla NATO. S-500 Prometei (55R6M, classe Triumfator-M) è progettato da Almaz-Antey come una nuova generazione di armi di difesa aerea e missilistica. L’S-500 è un supplemento all’S-400 e un sostituto del missile anti-balistico A-135. Rende obsoleti i sistemi missilistici statunitensi come il Patriot e il THAAD, nonché i caccia stealth di quinta generazione.


Prontezza al combattimento dell’Esercito Russo


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