Escursione sull’Everest salendo le scale di casa

Un'escursione virtuale sull'Everest organizzata da Rory Southworth

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Un’escursione virtuale su una montagna di 5364 metri in cinque giorni senza uscire di casa. E’ la sfida lanciata dal trail runner Rory Soutworth, mettendo insieme una squadra di circa 30 scalatori con l’obiettivo di scalare una montagna virtuale in cinque giorni. L’iniziativa è stata molto apprezzata dagli amanti delle scalate, che nel mese di aprile aspirano a recarsi in Nepal insieme a migliaia di escursionisti per arrampicarsi fino ai campi base dell’Everest, ma che adesso, in piena pandemia da Covid-19, non possono farlo.

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Escursioni sull’Everest da casa? Non è impossibile!

Rory Southworth ha deciso quindi di organizzare una sfida di gruppo dopo aver ricevuto feedback positivi online per le sue “passeggiate” in solitaria durante i primi giorni di lockdown. “Ho scalato lo Snowdon sugli scalini di ingresso della mia abitazione” ha raccontato Southworth sulle pagine del The Guardian, “il Ben Nevis sui sette scalini che portano al mio giardino e ho corso ben 29 volte su e giù dalla collina dietro al mio giardino per scalare lo Scafell Pike. Per questa sfida volevo portare con me un po’ di persone. C’è molta negatività là fuori sul fatto di essere confinati in casa e ho voluto dare alle persone una ragione per fare esercizio fisico a casa”.

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Documentando l’escursione sui social media, Southworth ha postato foto di se stesso, completamente attrezzato, mentre sale i gradini come se stesse facendo trekking o mentre sta mangiando la sua cena nella sua tenda montata in salotto. Di solito completa le sue scalate quotidiane prima di colazione ma i 50 metri finali li ha voluti fare in video conferenza su Zoom insieme all’intero gruppo di scalatori. Soutworth non ha mai fatto questa esperienza nella vita reale, non ha mai fatto escursioni sull’Everest, ma è un suo grande sogno e cerca di pianificare ogni tappa come se fosse reale. Il resto del gruppo ha reagito molto bene agli stimoli del trail runner: i partecipanti condividono i loro progressi su Twitter ogni giorno. E lo fanno come se vivessero davvero questa esperienza. Qualche giorno fa una delle partecipanti ha scritto su Twitter: “E’ l’ultimo giorno del #virtualEBC oggi, all’inizio era freddo, ma ho iniziato a scaldarmi quando ho cominciato l’escursione”.

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Intanto nella vita reale…

Nel frattempo, nella vita reale in montagna in Nepal, un gruppo di scalatori è bloccato al campo base, dal momento che i voli da e per Lukla sono stati cancellati. Erano appena tornati da Kathmandu. “C’era troppa neve al campo base e le temperature erano di circa -15 gradi” ha raccontato uno degli scalatori. “Siamo bloccati qui. Fortunatamente tutte le guide Sherpa che lavorano per noi conoscono alcune famiglie locali, che ci hanno offerto cibo e alloggio. Sono stati fantastici”. Alla luce di questa esperienza, quindi, meglio provare solo a immaginare, per il momento, di fare escursioni sull’Everest, magari scalandolo idealmente da casa, scendendo e salendo gli scalini quanto necessario.

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