Eroina sintetica, massima allerta a un anno e mezzo dal primo decesso

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L’eroina sintetica, una droga molto pericolosa e in voga negli Usa, è arrivata anche in Italia ed ha fatto scattare immediatamente un’allerta 3, il grado massimo previsto dal Sistema nazionale di allerta precoce dell’Istituto superiore di sanità per conto del dipartimento Antidroga della Presidenza del Consiglio. Il caso che ha fatto scattare l’allarme risale a un anno e mezzo fa. Nell’aprile del 2017, infatti, un uomo di 39 anni fu trovato senza vita nel suo appartamento e il caso fu chiuso, all’epoca, come una morte da overdose di eroina. In realtà è stato accertato solo pochi giorni fa che a causare il decesso dell’uomo non sia stata la classica “brown sugar” venduta dagli spacciatori dell’hinterland milanese, ma un’eroina sintetica, ottenuta dalla molecola ofcentanil, molto più potente e pericolosa della classica eroina.

L’ofcentanil è un oppioide simile al fentanyl, altro oppioide analgesico molto forte, che è stato sintetizzato per la prima volta negli anni Novanta con la speranza di ottenere un farmaco migliore rispetto a quelli a base di fentanyl per analgesici molto forti, ma alla fine questo oppioide non è mai stato approvato come farmaco, proprio per gli altri rischi di salute che comporta la sua assunzione. Secondo quanto riportato dall’Organizzazione mondiale per la sanità (Oms) nel rapporto dedicato all’ofcentanil e pubblicato a novembre 2017, questo oppioide è potente circa 2 volte e mezzo il fentanyl, che a sua volta è 100 volte più potente della morfina. A differenza dell’ofcentanil, il fentanyl è utilizzato in ambito sanitario per alleviare i dolori nei malati terminali di cancro. L’effetto dell’eroina sintetica è più stimolante che euforico, secondo quanto rilevato da alcuni consumatori che hanno collaborato alla stesura del rapporto dell’Oms, e gli effetti collaterali sono pesanti. Sempre secondo il rapporto stilato dall’Oms, gli effetti collaterali a cui può portare questo oppioide sono nausea, prurito, sonnolenza, psicosi, arresto respiratorio e dolori al petto, fino a portare a stati comatosi e morte. Una droga sintetica molto potente, con un rischio di overdose molto alto e poco conosciuta dai consumatori, ai quali spesso viene venduta come eroina. Negli Stati Uniti l’ocentanil ha già mietuto molte vittime tra i tossicodipendenti. Secondo quanto riportato dal Centro per il controllo e la prevenzione delle malattie americano, solo nel 2016 sarebbero stati 19 mila i decessi imputabili all’utilizzo di questa sostanza. L’utilizzo di questa droga si è diffuso anche in alcuni Paesi dell’Europa. Il rapporto dell’Oms parla di utilizzi riscontrati in Belgio, Olanda e Francia.

La causa della morte dell’uomo a Milano è stata rivelata con un anno e mezzo di ritardo, giustificato dal Sistema di Allerta nazionale per le numerose analisi e autorizzazioni da richiedere in questi casi. Con il passaggio del Sistema di Allerta dal Dipartimento Antidroga della Presidenza del Consiglio all’Istituto Superiore di Sanità dovrebbero diventare più semplici i procedimenti per le analisi di nuove sostanze, grazie a un finanziamento di 80 mila euro da parte dello Snap che renderà possibile reperire gli standard necessari per le analisi di laboratorio.

Il potenziale rischio di morte legato all’utilizzo dell’ocfentanil e la pochissima informazione riguardo a questa sostanza hanno fatto scattare un’allerta di cui tuttavia, inizialmente, era stata proibita la divulgazione sul web. A rompere il silenzio è stato un medico di Siracusa, Ernesto De Bernardis, che sul suo blog Dedizioni, ospitato sul sito della Società italiana per le tossicodipendenze, ha sottolineato la gravità di una comunicazione tardiva come questa. Secondo l’esperto, infatti, è probabile che “il malcapitato l’abbia acquistato come eroina buona”. E’ invece fondamentale che gli addetti ai lavori vengano informati subito sulle sostanze che circolano sul territorio nazionale. “Avremmo dovuto saperlo prima” spiega De Bernardis, “per avvisare i consumatori dei rischi legati alla presenza nel mercato italiano di questi derivati sintetici molto più potenti dell’eroina e quindi con rischio molto maggiore di overdose e decesso”. 

La necessità di una riduzione dei tempi nell’ambito delle analisi sulle droghe in circolazione e una tempestiva comunicazione e informazione per la tutela delle persone è, quindi, al centro del dibattito che si è aperto con la dichiarazione di allerta 3 per l’eroina sintetica. Una priorità sottolineata anche dal Ministro per la Famiglia, Lorenzo Fontana, che ha la delega alle Politiche Antidroga. In una nota il Ministro ha dichiarato di aver chiesto al Dipartimento per le politiche antidroga di “elaborare uno studio di fattibilità per il potenziamento del sistema di allerta che si dovrà necessariamente adeguare alle nuove evidenze in ambito scientifico”.

Nell’ambito delle tossicodipendenze è fondamentale un’informazione chiara e tempestiva, per dare modo ai consumatori di conoscere quello che stanno acquistando, perché in gioco c’è la loro vita.

 

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