Da ergastolo a piena assoluzione per duplice omicidio-Barletta 2012

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Giustizia Puglia aula tribunale

Assolti i due imputati, autori del duplice omicidio a Barletta nel 2012.

La sentenza dei due imputati, madre e figlio, è stata completamente ribaltata dalla Corte d’Assise d’Appello di Bari che li ha assolti “per non aver commesso il fatto”. Il duplice omicidio risale al 15 marzo 2012 e si svolge nell’appartamento di una delle due vittime in via Brescia a Barletta. Le vittime sono una parente e un’amica. La prima è la cognata e zia dei due imputati: Maria Diviccaro, 62 enne, donna invalida. La seconda è la badante Maria Strafile di 65 anni. Vengono uccise dopo aver subito varie percosse. La parente viene soffocata con un cuscino nel letto e la badante viene strangolata. Il movente del delitto viene riscontrato in una mancata eredità. Il 26 luglio 2016 gli imputati Grazia Fiore di 55 anni oggi e il figlio Damiano Diviccaro di 22 sono condannati in udienza di primo grado alla pena dell’ergastolo dal giudice del tribunale di Trani, Angela Schiralli. Il processo di secondo grado ha completamente ribaltato la sentenza precedente sostituendo l’ergastolo con piena assoluzione degli imputati, difesi dagli avvocati Giancarlo Chiarello, Tullio Bertolino e Giangregorio De Pascalis. Sono stati revocati anche i risarcimenti danni alle parti civili lese. Si devono attendere novanta giorni per sapere le motivazioni del capovolgimento di sentenza. Ancora oggi i due imputati accusati di omicidio premeditato aggravato sono liberi. Nel corso delle indagini muore anche Michele Diviccaro, marito e padre degli imputati e fratello di una delle vittime.

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