Il primo numero del New Yorker usciva il 21 febbraio 1925

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Cover The New Yorker 23 FEB 2015

Oggi è uno dei giornali più importanti d’America, ma la sua storia è iniziata nel lontano 1925. Stiamo parlando del The New Yorker, che il 21 febbraio 2020 spegne 95 candeline. Posizionato al centro del Trade Center di New York, è attualmente membro della famiglia Condé Nast e si dedica a reportage, società, politica, ma anche narrativa e satira.

New Yorker
The New Yorker, 17 e 24 FEB 2020

Nato come settimanale da un’idea di Harold Rossa e sua moglie Jane Grant, già giornalista del New York Times, è diventato famoso tra la popolazione newyorkese per i suoi commenti sulla cultura popolare e narrativa contemporanea. Senza contare i pezzi sulla politica estera a cui sono dedicate anche numerose vignette e illustrazioni, che sono diventati elementi di spicco per il settimanale. Addirittura, nel 1964, le vignette pubblicate meno di dieci anni prima da Charles Addams diventano una serie televisiva: La famiglia Addams.

Il suo pubblico però non è racchiuso dentro le mura della metropoli americana. Nel corso degli anni ha trovato infatti grande sostegno in tutto il paese e non solo, arrivando a concedere abbonamenti anche oltre oceano.

Il dandy del primo numero

Cover The New Yorker 21 FEB 1925

Celebre personaggio del New Yorker è stato Eustace Tilley, il dandy con cilindro e monocolo che si è guadagnato la prima copertina del giornale americano, inventato da Rea Irving, il primo direttore artistico del magazine. «Quell’immagine di un gentiluomo dall’aria inamidata, con cilindro e monocolo, riuscì a rendere in modo così efficace il tono della rivista che venne pubblicato quasi senza modifiche ogni febbraio fino al 1994» ha dichiarato la direttrice artistica Francoise Mouly in occasione del 90° anniversario della rivista. Tilley infatti non è stato abbandonato con il passare degli anni. Nel 2013, viene ripreso dal disegnatore Simon Greiner che lo raffigura come un hipster con occhialoni, berretto rosso e una bicicletta tatuata sul collo.

Cover The New Yorker 11 e 18 FEB 2013

Le cover del New Yorker sembra infatti che vivano di vita propria, come dei veri e propri capolavori. Cinque anni fa, per l’anniversario, vennero pubblicate nove immagini in ricordo delle nove decadi vissute dal settimanale. Anche in quell’occasione, ogni cover rifletteva perfettamente le capacità e le caratteristiche artistiche dei suoi autori. Dalla pittura a olio di Kedir Nelson e Anita Kunz, ai pastelli dell’italiano Lorenzo Mattotti, fino all’arte digitale di Christoph Niemann. In quell’occasione, «ognuno porta Eustace Tilley direttamente nel XXI secolo e dimostra che l’arte è ancora viva sulla copertina della rivista come lo era nel 1925».

Alcune delle cover del New Yorker

E’ interessante anche vedere tramite le cover dei vari numeri come, nel corso degli anni, sia cambiato il prezzo del giornale. Dai 15 cent a cui venivano messi in vendita i primissimi numeri, si è passato a 1 dollaro nel 1980. Dopodiché, nel 1996 il prezzo si aggirava già intorno ai 3 dollari, saliti a 4 con l’arrivo nel nuovo millennio. Poi, negli ultimi anni, il prezzo del New Yorker è arrivato a 10 dollari. Un riconoscimento non solo per il lavoro interno del settimanale, ma anche per le cover che simboleggiano una vera e propria arte.

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