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Equi-libristi: associazione recupera i libri al macero

Equi-Libristi, è un’associazione nata per recuperare libri dimenticati e destinati al macero, li recupera e ridona loro una nuova vita.

L’obiettivo che si pone l’associazione è di “salvare” i libri usati e dimenticati per ripristinare la loro principale funzione: essere fonte di divulgazione.

Associazione Equi-Libristi
Associazione Equi-Libristi

L’associazione nasce a Bologna circa dieci anni fa, con il supporto della fondazione del Monte. Gli Equi-Libristi recuperano libri e li ridistribuiscono attraverso una rete di locali, negozi, bar, ristoranti, studi medici e ambulatori che hanno messo a disposizione un po’ di spazio.
In quello spazio, che può essere una mensola ma anche una libreria, gli Equi-Libristi collocano i libri che hanno recuperato affinché i frequentatori del locale possano prelevarli, leggerli e, se vogliono, portarli a casa.
Il progetto Equi-Libristi nasce dall’ incontro casuale con Michelangelo e dall’entusiasmo di Fabrizio e Simona che, tra le altre cose, hanno in comune la passione per la lettura e la scrittura.

È una linea sottile quella che divide e differenzia gli Equi-Libristi dal bookcrossing. I libri salvati dal dimenticatoio possono essere presi senza lasciare in cambio un altro libro, cosa che, invece, prevede il bookcrossing.

L’associazione ritira e ridistribuisce gratuitamente. In genere effettua il ritiro a domicilio. Al momento è attiva a Bologna e, da un paio d’anni, anche Roma. L’associazione, però, non ritira enciclopedie, libri di testo scolastici, libri della selezione del Reader’s digest e riviste, libri d’arte di grandi dimensioni, Harmony, Gialli Mondadori, libri di politica e di religione, volumi celebrativi, libri di medicina, dietetica e puericultura.

Una particolare libreria
Una particolare libreria

Ritira, invece, narrativa di genere, thriller, fantascienza, avventura, fiction e non, libri per ragazzi, fumetti di vario formato. I libri, chiaramente, devono essere puliti e in buono stato. Non si tratta di una selezione dettata dal gusto personale, ma dal riscontro che hanno avuto nei luoghi in cui distribuiamo e dal pubblico che viene a contatto con l’iniziativa. Ma non mancano le eccezioni. Per esempio, una volta hanno regalato a una docente dell’Accademia di Belle Arti di Firenze trecento libri d’arte, che lei poi ha consegnato ai suoi studenti. Non ci sono limiti, invece, per quello che riguarda la lingua: hanno recuperato e rimesso in circolo libri in tedesco, inglese, francese.

L’associazione si rivolge anche alle aziende potenzialmente interessate alla creazione di una biblioteca aziendale. Suggeriscono un luogo frequentato, vicino al distributore di bevande, nella sala mensa o nella cucina messa a disposizione dei collaboratori. Pensano a tutto loro, in cambio vorrebbero solo una donazione: saranno loro a mantenere rifornita la biblioteca.

Libri antichi
Libri antichi

A oggi Equi-Libristi ha un paio di locali dove sono raccolti i libri in attesa di essere ricollocati. L’obiettivo è dotarsi di una sede fisica vera e propria, dove poter sistemare i libri in maniera ordinata e catalogata. Ovviamente loro sperano che aumentino anche i numeri delle postazioni: al momento sono circa venticinque ma vorrebbero arrivare a trenta, se non addirittura a trentacinque. Poi vorrebbero acquisire maggiori strumenti a supporto della raccolta fondi e allargare il numero dei collaboratori per monitorare al meglio le postazioni e mantenerle sempre rifornite.

Nel frattempo l’associazione è già molto attiva sul territorio bolognese: è presente al mercato contadino di piazza Aldrovandi e ad altri eventi sul territorio. Quando avranno una sede fissa potranno organizzare reading, laboratori creativi e di lettura ad alta voce e anche corsi di scrittura. 

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