Epatite C in Egitto: l’incidenza scende dal 7% al 2%

Il governo egiziano, attraverso un'adeguata politica nazionale è riuscito ad ottenere una significativa riduzione di casi affetti da HCV.

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Epatite C

L’epatite C è una malattia epatica contagiosa. Dovuta all’infezione del fegato da parte del virus dell’epatite C (Hepatitis C virus, HCV). Tra l’altro, l’HCV è uno dei virus più comuni che infettano il fegato. E si trasmette attraverso il sangue delle persone infette. L’Egitto, purtroppo, è uno dei Paesi al mondo con il più alto tasso di incidenza della malattia. Tuttavia si stima che la prevalenza complessiva dell’HCV sia in calo. Passando dal 7% della popolazione nel 2018, compresi gli operatori sanitari ma esclusi i bambini, al 2% nel 2021.

Epatite C in Egitto: cosa ha fatto il governo?

L’Egitto, attraverso una politica nazionale, mira a eliminare l’HCV come minaccia per la salute pubblica, entro il 2023. Oltre a contribuire a raggiungere l’obiettivo SDG 3.3. E gli obiettivi dell’OMS. Per fare questo, nel 2006 il governo ha costituito il Comitato nazionale per il controllo dell’epatite virale. Ciò per determinare la diffusione della malattia. E creare una strategia di trattamento nazionale per il controllo dell’infezione. A tal uopo ha istituito quindi degli appositi centri. E implementato programmi di sorveglianza in tutto il paese, tramite un registro online. Che incoraggia coloro che hanno l’HCV a iscriversi e a ricevere cure gratuite. Inoltre ci sono stati percorsi di formazione per gli operatori sanitari e incrementate tra l’altro, anche le misure di prevenzione.

Una ingente campagna di sensibilizzazione

Dunque, una delle sfide più grandi per il governo egiziano era informare il pubblico sull’epatite C. Incluso come evitare di contrarre il virus. E incoraggiare le persone a sottoporsi ai test. Le massicce campagne di sensibilizzazione del pubblico di massa, hanno agito come elemento costitutivo per il risultato ottenuto dall’Egitto. Il portavoce del ministero della Salute Khaled Mogahed ha affermato che sono stati esaminati 70 milioni di cittadini di età superiore ai 18 anni come parte di un’iniziativa, lanciata dal presidente Abdel Fatah al-Sisi. Con l’obiettivo di eradicare l’epatite C e individuare precocemente malattie trasmissibili.