Enrico VIII: 510 anni dalla sua incoronazione

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Enrico VIII Tudor nacque nel 1491: Re d’Inghilterra, Signore d’Irlanda, prima servo fedele poi oppositore della Chiesa.

Il 24 giugno 1509, 510 anni fa, avvenne la sua incoronazione; egli è stato sicuramente un uomo particolare, sia nella vita privata sia nella vita pubblica.

Leone X nel 1521 lo nominò Defensor Fidei poiché fiero oppositore delle teorie luterane, titolo poi ritirato da Paolo III a causa dei contrasti di Enrico con Clemente VII.

Il matrimonio

Enrico VIII si sposò ben sei volte: il primo matrimonio fu con Caterina d’Aragona. Il problema principale di questa relazione era sicuramente il fatto che un erede maschio non voleva arrivare: ebbero un figlio nato morto e uno deceduto dopo appena due mesi di vita. Solo la piccola Maria, nata nel 1516, era riuscita a sopravvivere all’infausto destino che aveva caratterizzato i fratelli. Tuttavia, una donna al potere era un fatto inconcepibile per l’Inghilterra di quel tempo.

Il problema dell’erede era talmente intricato che Enrico VIII pensò di annullare il matrimonio con Caterina.Il sovrano era ritenuto particolarmente bello e le sue amanti non ufficiali erano state varie. Tra queste assume una importanza notevole Anna Bolena.

L’intervento della Chiesa

Enrico era riuscito ad ottenere da Giulio II una Bolla Papale che favoriva l’annullamento del suo matrimonio con Caterina. Questi fatti coinvolsero anche la Spagna cattolica in quanto il sacro romano imperatore Carlo V era il nipote di Caterina. Clemente VII decise che la Bolla Papale che autorizzava il matrimonio tra Caterina ed Enrico poteva essere annullata ma la Spagna intervenne ancora una volta.

Anna Bolena riuscì a diventare regina nel 1533. Papa Clemente, visto che Enrico VIII non aveva rispettato l’autorità della Chiesa, decise di scomunicarlo lo stesso anno del suo matrimonio con Anna.  In questo contesto l’autorità papale perse molta della sua credibilità e del suo potere in quanto il Sovrano dimostrò un’influenza maggiore.

La scissione con la Chiesa cattolica fu inevitabile: la Chiesa Anglicana prende vita da queste condizioni e dagli influssi protestanti ed europei che caratterizzarono in quel periodo delle correnti autorevoli in ambito religioso.

Shakespeare e il suo Enrico VIII

Il dramma venne composto tre anni prima della morte dell’autore, tra il 1612 e il 1613. Gli intrighi sono quelli storici e realmente accaduti di cui abbiamo appena parlato; tra questi la perdita da pare di Caterina del trono e del ruolo di Regina in favore di Anna Bolena e i complotti politici spagnoli e quelli del ministro e cardinale Thomas Wolsey, figura che nell’opera cade ma ha un riscatto morale nonostante sia mossa anch’essa da interessi personali.

Le vicende si concludono con la nascita di Elisabetta, figlia di Enrico e di Anna. Elisabetta sarà in seguito chiamata la regina vergine  e segnerà un punto di svolta per la storia inglese, un epoca di fioritura sia dal punto di vista artistico che letterario.

Certo, il figlio maschio tanto voluto non è mai arrivato, l’era elisabettiana tuttavia si. Elisabetta ha dimostrato ciò che alla nascita della sua sorellastra Maria sembrava impossibile: una donna al comando non solo era un fatto auspicabile ma anche la scelta migliore.  

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